Patalogie amianto - Asbesto correlate riconosciute nelle tabelle INAIL

(a cura dell'Avv. Ezio Bonanni)


 

Elenco delle malattie per le quali e’ obbligatoria la denuncia, ai sensi e per gli effetti dell’art. 139 del testo unico, DPR 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni e integrazioni.

 

E’ un elenco di sostanze o lavorazioni che sottopongono il lavoratore al rischio di contrarre una malattia professionale ed è a sua volta suddivisa in 3 sezioni:

La tabella di riferimento ufficiale per ciò che riguarda le malattie professionali è quella del DM 09/04/2008, con aggiornamenti del 11.12.2009 e del 12.09.2014.

 

In Italia l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, secondo il D.P.R. 1124/1965 e la tabella delle malattie professionali, con d.m. 9 aprile 2008, entrato in vigore il 22 aprile 2008 e successivi aggiornamenti, riconosce come causate dall’esposizione ad asbesto, le seguenti patologie che risultano annoverate all’interno della LISTA I delle malattie la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”:

 

a) Asbestosi polmonare (I.4.03);

b) Placche e/o ispessimenti della pleura (I.4.03);

b) Mesotelioma pleurico (I.4.03);

c) Mesotelioma pericardico (I.6.03);

d) Mesotelioma peritoneale (I.6.03);

e) Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (I.6.03);

f) Tumore del polmone (I.4.03);

g) Tumore della laringe (I.6.03);

h) Tumore dell’ovaio (I.6.03);

 Il riconoscimento delle malattie causate dall’amianto nelle liste delle malattie professionali asbesto correlate risale per l’asbestosi nel 1943, per il cancro al polmone, e per il mesotelioma, nel 1994, per le placche pleuriche soltanto nel 2008, e solo ultimamente sono state aggiunte le altre patologie (tumore della laringe e dell’ovaio).

Queste patologie sono assistite dalla presunzione legale di origine, per cui il nesso causale si presume.

L’Inail, se vuole negare il diritto del lavoratore assicurato, deve eccepire e poi dimostrare la loro esclusiva origine extraprofessionale.

E’ sufficiente la presenza della noxae patogena nell’ambiente lavorativo per attivare la presunzione legale di origine (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Per le altre patologie (quelle inserite nella LISTA II e nella LISTA III dell’Inail e le altre), dopo il definitivo superamento del sistema tabellare, vale quello complementare di onere della prova a carico del prestatore d’opera al fine di ottenere l’indennizzabilità “anche per le malattie sia comunque provata la causa di lavoro” (Corte Costituzionale, Sentenze n. 179 del 18.02.88, e n. 206 del 25.02.88).

 

 

Figurano nella

LISTA II delle malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità le seguenti patologie causate dall’amianto:

  

a) Tumore della faringe;

b) Tumore dello stomaco;

c) Tumore del colon retto;

 

 

 

Nella 

LISTA III delle malattie causate dall’amianto figura soltanto:

  

a) Tumore dell’esofago.

 

Naturalmente è essenziale che venga accertata sia la malattia sia l’esposizione alla sostanza o lavorazione morbigena, nei termini già specificati dalla giurisprudenza (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16 e tante altre).

 

 

 

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Per quanto riguarda le altre patologie non contemplate nelle tabelle dell’Inail e che possono essere ricondotte all’esposizione ad amianto, consulta in questo stesso sito la sezione " Tutte le Patologie da amianto"