ONA - MALASANITA' -  Associazione Responsabilità Medica Italiana


 

 

Il comitato ONA Malasanità e il dipartimento per il risarcimento dei danni da malasanità (istituiti presso l’Osservatorio Nazionale Amianto inizialmente in riferimento ai danni subiti dai lavoratori e cittadini esposti e vittime dell’amianto in relazione a casi di ritardo diagnostico e di errori nelle terapie rispetto alle patologie asbesto correlate e al mancato rispetto dell’obbligo della sorveglianza sanitaria), è stato ora ampliato tanto da ricomprendere anche tutti gli altri casi di malasanità e con l’istituzione di un notiziario

Il comitato si avvale della collaborazione dell’Avv. Ezio Bonanni che, attraverso il suo studio legale ha costituito un osservatorio giurisprudenziale attraverso il quale il dipartimento dell’associazione che si occupa del risarcimento dei danni attinge tutte le novità in materia di diritto al risarcimento dei danni in caso di errori medici.

La disciplina della responsabilità sanitaria ha trovato ora una nuova regolamentazione per effetto dell’approvazione definitiva del c.d. DDL Gelli.

Nuove norme in materia di responsabilità medica

Il giorno 28 febbraio 2017 è stato approvato il testo definitivo del c.d. DDL Gelli (vedi testo).

Ci sono delle sostanziali modifiche: innanzitutto non c’è più responsabilità penale in caso di colpa lieve ove siano rispettate le linee guida o le buone pratiche clinico-assistenziali.

Poi viene introdotto un c.d. "doppio binario" per la responsabilità civile (contrattuale della struttura sanitaria ed extracontrattuale del medico) ed introdotto il tentativo di conciliazione obbligatoria per le controversie riguardanti i casi di responsabilità medica.

Viene altresì esteso l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile e sancita l'azione diretta del danneggiato, oltre, infine, all'istituzione di un fondo di garanzia ad hoc che risarcirà i danni da responsabilità sanitaria, nei casi in cui gli importi eccedano i massimali previsti dai contratti di assicurazione stipulati dalla struttura sanitaria o dal medico ovvero gli stessi siano assicurati presso una compagnia che al momento del sinistro sia soggetta ad una procedura di insolvenza.

Una novità molto interessante e un po' sottovalutata è rappresentata dall'istituzione di un Fondo di garanzia per i pazienti danneggiati dalla malasanità.

 

Il Fondo di garanzia

In questo modo viene istituita una garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria, in tutela dei pazienti e del loro diritto al risarcimento dei danni, anche nel caso in cui ci sia un maggior importo rispetto al limite del massimale assicurativo, ovvero nel caso in cui la struttura sanitaria e il medico erano assicurati presso un'impresa in stato di insolvenza o di liquidazione coatta amministrativa o, peggio ancora, non siano assicurati. Il Fondo sarà alimentato attraverso il versamento, da parte delle imprese assicuratrici, di un contributo annuale.

 

Regolamento di avvio

Sarà necessario il regolamento di avvio che il Ministero della salute è chiamato ad adottare con decreto entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della Legge Gelli, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e le rappresentanze delle imprese di assicurazione.

In questo modo, sarà definita la misura del contributo che le imprese autorizzate all'esercizio delle assicurazioni dovranno versare, sia le modalità di tale versamento, sia i principi che dovranno ispirare la convenzione tra il Ministero della salute e la CONSAP Spa, sia infine le modalità di intervento, il funzionamento e il regresso del Fondo di garanzia nei confronti del responsabile del sinistro.

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Intervista all’Avv. Ezio Bonanni.

 

Avv. Ezio Bonanni, con la riforma della responsabilità dei medici e degli infermieri per effetto della c.d. Legge Gelli ci sono delle importanti novità che riguarderanno anche le attività di ONA Malasanità e del Dipartimento finalizzato al risarcimento dei danni per malasanità?

 

Avv. Ezio Bonanni, che cosa è cambiato?

Con quella che da oggi chiameremo con il nome di Legge Gelli oltre a cambiare le norme sulla responsabilità dei medici, sono state introdotte delle maggiori tutele per i malati in casi di presunta malasanità, ed in ogni caso sono state recepite delle postulazioni giurisprudenziali, in particolare il c.d. doppio binario.

Si tratta di un’integrale riforma della responsabilità professionale in ambito sanitario, sia penale che civile, sia per il personale medico e paramedico che per le strutture sanitarie.

È una misura richiesta essenzialmente dai medici per evitare il rischio di condanne penali, in seguito a complicanze avvenute in sala operatoria. Però in questo modo la misura si traduce in un colpo di spugna in caso di negligenze ed imprudenze, ovvero sarà molto più difficile ottenere la condanna penale di coloro che, per inescusabile negligenza, imprudenza e imperizia, hanno determinato gravi danni ai loro pazienti. Infatti, costoro invocheranno la colpa lieve, ovvero di essersi attenuti ai protocolli medici, e chiederanno di essere assolti.

 

Avv. Ezio Bonanni, quali sono le altre novità della Legge Gelli? 

La prima novità riguarda la nascita del Garante per il diritto alla salute, una figura a cui i cittadini potranno rivolgersi per segnalare casi di malasanità. Ciò è importante per avere un quadro della situazione. Inoltre, per ogni regione verrà istituito il Centro per la gestione del rischio sanitario e della sicurezza del paziente. In questo modo verranno raccolti i dati sui rischi ed eventi negativi non solo sulle cause ma anche sulla frequenza e sui costi del contenzioso.

Questi dati poi saranno inviati all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, organo che avrà il monitoraggio costante delle pratiche e degli eventuali errori nel SSN. e sarà un importante strumento anche per il comitato ONA Malasanità e per il Dipartimento ONA Risarcimento dei Danni da Responsabilità Medica.

 

Avv. Ezio Bonanni, come cambia la responsabilità professionale del medico?

 

La legge prevede che il medico che per imperizia provoca un danno a un paziente non è punibile penalmente nel caso in cui abbia rispettato le linee guida o le buone pratiche assistenziali.

Quindi, l’errore del medico causato dalla sua mancanza di abilità o di preparazione specifica verrà punito penalmente solo in caso di colpa grave.

 

Avv. Ezio Bonanni, ciò cosa significa?


L’articolo 6 della Legge Gelli, riguardante la “responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario” specifica questo aspetto: “È esclusa la colpa grave quando, salve le rilevanti specificità del caso concreto, sono rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge”.

Con questa norma ci sarà un alleggerimento della responsabilità professionale dei medici. Questa misura non è condivisibile, specialmente ove si dovesse tradurre in un colpo di spugna, ovvero in un onere probatorio eccessivo, tenendo presente che in sede penale vale già e per tutti i reati la regola probatoria e di giudizio dell’oltre ogni ragionevole dubbio, accompagnata dalla presunzione di non colpevolezza.

In ogni caso, quindi al sanitario potranno essere contestati solamente i reati come omicidio colposo e lesioni personali, mentre al di fuori di queste due casistiche verrà sollevato da qualsiasi responsabilità qualora dimostri di aver rispettato le linee guida pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità.

 

La responsabilità civile del medico diventa extracontrattuale


La nuova legge cambia anche la responsabilità del medico, che diviene extracontrattuale e quindi il paziente avrà l’onere della prova di dover dimostrare il danno e soprattutto la colpa, mentre invece, in precedenza, a fronte della natura contrattuale della responsabilità, era il medico a dover dimostrare di aver adempiuto in modo esatto a tutte le sue obbligazioni.

Una modifica che non è di poco conto.

Per la struttura ospedaliera, invece, la responsabilità civile resta di tipo contrattuale, quindi sarà questa a dover dimostrare di non avere responsabilità.

Se nel primo caso, in relazione all’azione di responsabilità extracontrattuale a carico del sanitario, l’onere della prova è a carico del paziente, nel secondo caso, e cioè nei confronti della struttura sanitaria, c’è un onere probatorio pregnante a carico dell’ospedale o della Asl.

In questo modo il paziente che vuole ottenere un risarcimento è incentivato a rifarsi prima sul soggetto economicamente più solido, ovvero la struttura pubblica.

Per il medico privato, invece, la responsabilità resta di tipo contrattuale, e non potrebbe essere altrimenti visto che questo instaura con il paziente un tipo di contratto differente.

Il termine per la prescrizione di 10 anni per i profili di responsabilità contrattuale (quindi nei confronti della struttura sanitaria, della ASL, ovvero del medico con cui è stato stipulato un vero e proprio contratto) inizia a decorrere dal momento in cui il paziente è venuto a conoscenza della riferibilità del danno subito al comportamento colposo del medico, secondo i principi già tracciati dalla giurisprudenza. Il risarcimento del paziente verrà stabilito in base alle tabelle sul danno biologico del Tribunale di Milano, anche se potrebbe essere applicate le nuove tabelle di cui al DDL Concorrenza, che però introducono delle novità abbattendo l’entità del risarcimento.

Ci sono anche delle ulteriori novità. In particolare, viene rafforzato l’obbligo del tentativo di conciliazione al quale debbono essere chiamate a partecipare entrambe le parti, unitamente alle compagnie di assicurazioni, oppure dovrà essere istituito un accertamento tecnico preventivo.

Un’altra novità riguarda l’obbligo di provare una conciliazione stragiudiziale prima di andare in tribunale. In questo modo i tempi per l’ottenimento del risarcimento sarebbero più rapidi, mentre tutte le strutture sanitarie hanno l’obbligo di assicurarsi.

Nel caso di mancato raggiungimento della conciliazione stragiudiziale, a questo punto l’azione può essere intrapresa già direttamente a carico delle compagnie assicurative, mentre in precedenza erano le strutture sanitarie o il medico a doverle citare, con allungamento dei tempi e soprattutto in più di qualche occasione con la scelta della strategia di non farle comparire in giudizio.

La nuova legge ribadisce l’obbligo assicurativo per tutti i medici, compresi i liberi professionisti, oltre all’introduzione del fondo di garanzia per tutti quei pazienti che non possono essere rimborsati perché devono rifarsi su una società assicurativa fallita.

 

Avv. Ezio Bonanni, quali saranno le azioni del comitato ONA Malasanità?


Presso l’Osservatorio Nazionale Amianto è stato istituito il comitato ONA Malasanità e il dipartimento per il risarcimento dei danni da malasanità, che ha anche un notiziario .

Attraverso il dipartimento di tutela legale delle vittime della malasanità, l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto tutela innanzitutto i pazienti, non soltanto quelli esposti ad amianto e che in molte occasioni si ammalano e che avrebbero diritto innanzitutto alla sorveglianza sanitaria, poi alla diagnosi precoce e ancora alle migliori terapie, cosa che non avviene, ma anche tutti gli altri pazienti e in sostanza tutti coloro che hanno subito dei soprusi e dei danni ingiusti.

Pertanto, anche dopo questa riforma, l’Osservatorio Nazionale Amianto, Comitato ONA Malasanità, continuerà nella sua azione, anche attraverso il dipartimento della responsabilità medica

 


Il fatto stesso che la riforma mantenga la responsabilità contrattuale nel caso di stipulazione di un vero e proprio accordo col sanitario, e sempre nei confronti delle strutture sanitarie, permette di attenuare eventuali conseguenze negative legate all’applicazione in questo tema del solo principio di responsabilità extracontrattuale che avrebbe ridotto a 5 anni i termini prescrizionali e soprattutto imposto specifici oneri probatori ai pazienti, vittime di errori medici, stravolgendo quindi una giurisprudenza ormai ventennale.


Sarà nostro compito anche quello di valorizzare al meglio i nuovi strumenti deflattivi del contenzioso (accertamento tecnico preventivo e/o mediazione) e l’utilizzo del nuovo fondo nel caso di assenza di copertura assicurativa, in seguito a mancanza di stipulazione di contratto, ovvero per fallimento delle compagnie assicuratrici, etc.

 

 


 

L'iniziativa di costituire una sezione dell'Associazione finalizzata ad assistere le vittime di errori medici è stata ideata da numerosissimi associati e simpatizzanti, i quali hanno ritenuto di costituire una autonoma struttura, che ha poi aderito all'ONA Onlus, e finalizzata a prestare informazioni ed assistenza, prima di tutto per un caso molto singolare e drammatico di impianto di protesi difettose e non necessarie, che ha determinato danno per i pazienti e dispendio per l'erario pubblico, quale caso paradigmatico della malasanità, che, tuttavia, coglie solo pochi medici, perchè purtroppo fa notizia solo l'errore, ma è proprio il fatto che è solo una esigua minoranza a commettere errori e danneggiare la salute umana, è importante che queste mele marcie vengano smascherate, e le vittime possano essere risarcite.

L'Avv. Ezio Bonanni, che già da più di 15 anni ha abbracciato anche questa battaglia, oltre che quella delle vittime dell'amianto e di altri cancerogeni, ha elaborato una sintetica esposizione dei temi e profili di responsabilità medica, oltre che assistito in giudizio centinaia di vittime, e sta coordinando l'ufficio legale dell'ONA MALASANITA', per ottenere giustizia e ragione in favore delle vittime e di interdizione delle condotte pericolose.

Le attività dell'Associazione ONA MALASANITA', aderente all'ONA Onlus, ma distinto organismo, hanno ottenuto autorevole riscontro da parte di autorità ed istituzioni, tanto è vero che si sono succedute diverse interrogazioni parlamentari, tra le quali:

 


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Interrogazione protesi difettose del 31.07.2013
INTERROGAZIONE PROTESI PUBBLICATA.doc
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Interrogazione a risposta scritta presentata dall'On.le Alessandra Mussolini
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Latina Oggi - 14.01.2012 (prima pagina)
Invalidati dalle protesi protestano in Via Ezio
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Latina Oggi - 14.01.2012 (pag. 10)
Invalidati dalle protesi protestano in Via Ezio
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La mobilitazione dell'Associazione ha portato alla realizzazione di un programma televisivo da parte dell'emittente Canale5, con intervista della giornalista Elisa Fiore, e dell'Avv. Ezio Bonanni.


Per qualsiasi necessità, contattare il n. 331/9806771 ovvero all'indirizzo e-mail dell'Associazione osservatorioamianto@gmail.com, e in caso di necessità di chiarimenti inerenti profili di giuridica rilevanza può essere contattato l'Avv. Ezio Bonanni all'indirizzo e-mail avveziobonanni@gmail.com o al n. di tel. 0773/663593.


NEWS RESPONSABILITA' MEDICA

L'Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale dell'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus, pone l'accento sulle notizie apparse sugli organi di stampa in materia di responsabilità medica, assolutamente allarmanti, richiamando una maggiore attenzione per la tutela del paziente e preannunciando un impegno forte della sezione ONA ARMI, guidata dal Sig. Lino Guerrieri, vittima di protesi difettose e di responsabilità medica, come di tanti altri pazienti, per i quali è attivo il servizio di tutela e assistenza per il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, che si basa su specifici principi di diritto:

 

27.10.13 - Malasanità al Rummo di Benevento: perforato intestino a 50enne di Sturno

 

26.10.13 - Malasanità, Storace: ragazzino perde la vista durante intervento, presentata interrogazione a Zingaretti

 

09.10.13 - Malasanità. I medici: "Piede gonfio? Indossa scarpe comode", ma lei poco dopo muore

 

06.10.13 - Palermo, muore 51enne al Policlinico. I parenti parlano di malasanità

 

05.10.13 - Malasanità, Codacons denuncia: donna con ictus cerebrale lasciata sei ore al pronto soccorso

 

05.10.13 - Ricoverata per un aborto al Niguarda, muore in ospedale

 

23.09.13 - Dimenticano batuffolo di cotone nel cranio, indagati sei medici

 

12.09.13 - Partorisce in auto dopo essere stata rimandata a casa due volte

 

28.08.13 - Valentina Col, indagati 8 medici e un radiologo. Ispettori ad Orbetello

 

27.08.13 - Malasanità a Grosseto: sale il numero di indagati

                - Malasanità, il ministro manda gli ispettori a Grosseto e Orbetello

                - L’estate della malasanità siciliana. Non diminuiscono gli incidenti

 

25.08.13 - Orbetello, 17enne romana muore in ospedale: indaga l'Asl

 

26.08.13 - Malasanità, muore per una trasfusione sbagliata

 

22.08.13 - Militello, infarto scambiato per bronchite: presunto caso di malasanità

                - Malasanità: culla non entrava in ascensore, muore un neonato

14.08.13 - Morto per epatite al San Giovanni: la Regione Lazio convoca le Asl

 

12.08.13 - Malasanità, turiste triestina in Puglia salva dopo otto ore di agonia

 

06.08.13 - La donna che muore di parto e malasanità

                 - Malasanità: muore dopo parto per mancanza di elisoccorso

 

30.07.13 - Malasanità, uomo muore in ospedale: sequestrata sacca di sangue

 

20.07.13 - Morti sospette all'ospedale Spallanzani: aperta un'indagine

 

29.06.13 - Ciechi dopo operazione, il ministro Lorenzin avvia indagine al San Giovanni

 

18.04.13 - Morta per una risonanza magnetica: esposto alla Procura di Codici

                - Umberto I: muore per un arresto cardiaco durante una risonanza magnetica

 

09.04.13 - Muore per calcoli dopo 14 ore di pronto soccorso: aperta inchiesta

 

08.04.13 - Tor Vergata, muore per calcoli alla cistifellea dopo 14 ore al pronto soccorso

 


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