Tutela Personale Civile e militare esposto all'uranio impoverito

Tutela Militari, ex Militari, personale civile e lavoratori esposti all'uranio impoverito e vittime dei vaccini.


L’Osservatorio Nazionale sull’Amianto - ONA Onlus, tutela i cittadini e lavoratori, anche quelli del personale civile e militare delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, esposti ad uranio impoverito e/o vittime dei vaccini. L’Associazione si è quindi dotata di un Dipartimento Uranio impoverito e vaccini. Tutela Militari, ex Militari, personale civile e lavoratori esposti all'uranio impoverito e vittime dei vaccini. In questo modo, l’Associazione assiste, dal punto di vista legale, tutti coloro che, esposti ad uranio impoverito, ovvero sottoposti ad un programma vaccinale errato, hanno subito dei danni. La platea più ampia è costituita dai militari, ex militari e altro personale civile, che è stato esposto ad uranio impoverito nel corso delle diverse missioni, nei vari teatri di guerra e che ha subito anche un programma vaccinale, che, per effetto di modalità di somministrazione diverse dai protocolli, ha subito dei danni alla salute. L’esposizione ad uranio impoverito nei diversi teatri di guerra, di personale civile e militare, delle nostre Forze Armate, e del Comparto Sicurezza, in assenza di qualsiasi strumento di prevenzione e protezione, associato ad un programma vaccinale che ha depresso il sistema immunitario, ha creato e sta creando un vero e proprio genocidio di militari deceduti e gravemente malati, anche in tenera età. Uomini e donne, giovani e forti, che arruolati nelle Forze Armate e nel Comparto Sicurezza, al momento delle visite erano in ottima salute e dopo il programma vaccinale e l’esposizione ad uranio impoverito (e in molti casi anche ad amianto) sono rientrati con cancri ed altre patologie di ogni tipo. Le alte temperature generate dai proiettili con uranio impoverito hanno polverizzato perfino i mezzi corazzati e blindati e le stesse strutture ed installazioni in cemento amianto, quest'ultimo utilizzato anche come ignifugo, e quindi si è venuto a determinare un sinergismo diabolico tra amianto e uranio che è ancora misconosciuto all'opinione pubblica e non tenuto in adeguata considerazione ai fini preventivi, diagnostici e risarcitori. Il Consiglio di Stato, con la storica sentenza n.837/2016, ha confermato la sentenza del TAR del Lazio n. 4345/2015, con la quale il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Economia e delle Finanze sono stati condannati al riconoscimento della causa di servizio e delle relative prestazioni in favore del sottufficiale della Marina Militare, L.M., vittima di linfoma di Hodgkin. Sono state così pienamente accolte le tesi sostenute dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, e dell’Avv. Pietro Gambino, che hanno assistito il militare e che hanno ottenuto la sentenza definitiva di condanna, che costituisce una sentenza storica che inchioda il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Economia e delle Finanze alle loro responsabilità.

Ora queste tesi sono state confermate anche dalla Corte di Giustizia UE, Sezione II, sentenza del 21.06.2017, nella causa n. C-621/15

Il Dipartimento Tutela Militari, ex Militari, personale civile e lavoratori esposti all'uranio impoverito e vittime dei vaccini, agisce a tutela di tutte le vittime e dei loro familiari, esteso anche a quei minori che hanno subito danni per effetto della somministrazione dei vaccini. Per la tutela del personale civile e militare delle Forze Armate, l’Osservatorio Nazionale Amianto ha costituito il Dipartimento per la tutela di tali vittime. Le linee guida, per ottenere tali prestazioni, può essere consultata la sezione "Dipartimento Vittime del dovere. Tutela delle vittime del dovere per patologie asbesto correlate, ovvero per esposizione ad uranio impoverito e vaccini".

Infatti ciò che rileva è la lesione alla salute riconducibile a motivi di servizio, e quindi tali principi, dettati in materia di amianto, hanno ad oggetto tutti i danni provocati alla salute umana per motivi di servizio. Le vittime e i familiari hanno diritto anche all’integrale risarcimento dei danni, come chiarito dall’Avv. Ezio Bonanni nella sezione del sito RISARCIMENTO DANNI. Le vittime dei vaccini, anche tra coloro che hanno subito danni al di fuori delle missioni militari, hanno diritto alle prestazioni previdenziali nei termini di cui alla sentenza del Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro (che si allega a piè di pagina).

Per il personale civile e militare, vittima dei vaccini, c’è il diritto all’equiparazione alle vittime del dovere, oltre al risarcimento dei danni. Ove invece i danni da vaccino si leghino alla somministrazione in ambito civile, sussistono i principi di responsabilità contrattuale, ed extracontrattuale, per cui, oltre alle prestazioni previdenziali, le vittime e i loro familiari hanno diritto al risarcimento dei danni, sia patrimoniali che non patrimoniali. Questo Dipartimento è coordinato dal Sig. Antonio Dal Cin e dalla Sig.ra Antonella Franchi.

Tutti i cittadini, che hanno subito dei danni, ovvero che ritengono di dover chiedere informazioni e chiarimenti, possono farlo, inoltrando una e-mail all’indirizzo:

osservatorioamianto@gmail.com

oppure

con richiesta telefonica al n. 0773-663593

ovvero

inoltrando una email p.c. anche all'Avv. Ezio Bonanni all’indirizzo avveziobonanni@gmail.com.

Verrà quindi dato riscontro a qualsiasi richiesta di tutela e di assistenza, nel modo più sollecito e gratuitamente.

 

CONTATTI

Avv. Ezio Bonanni: 335-8304686; avveziobonanni@gmail.com

 

Sig. Antonio Dal Cin:

0773-511463; ona.gdf@gmail.com

 

Sig.ra Antonella Franchi:

328-4648451; antofra69@libero.it

 

 

LE SENTENZE:

 

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Sentenza Consiglio di Stato n. 837_2016.
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Sentenza TAR Lazio n. 4345_2015.pdf
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