Vertenza Eternit Amianto


L’Avv. Ezio Bonanni, è stato tra i difensori di parte civile nel processo “Eternit” promosso innanzi il Tribunale di Torino grazie all’impegno del Procuratore della Repubblica, Dott. Raffaele Guariniello, sostenuto anche dall’ONA, il quale attraverso l’allora Senatrice ora On.le Dorina Bianchi (membro del comitato tecnico scientifico dell’ONA - leggi il testo del suo disegno di legge) aveva promosso la presentazione di un disegno di legge per la costituzione di una Superprocura, individuando proprio nel Magistrato torinese, di origine campana, la figura più appropriata, per capacità, merito ed esperienza, oltre ad altre figure quali l’allora Procuratore Generale della Corte di Appello di Firenze, Dott. Beniamino Deidda (di cui si può seguire l’intervento al convegno ONA Onlus presso la Camera dei Deputati), il sostituto Procuratore della Repubblica di Milano Dott. Maurizio Ascione (di cui si può seguire l’intervento al convegno ONA Onlus presso la Camera dei Deputati), e il Dott. Sergio Dini della Procura della Repubblica di Padova (di cui si può seguire l’intervento al convegno ONA Onlus presso la Camera dei Deputati), al fine di interdire le condotte dannose e pericolose per la salute umana e per l’ambiente e per reprimerne i crimini.

 

La proposta dell’ONA Onlus, peraltro autorevolmente sostenuta anche in ambito politico, ha riscontrato tuttavia l’ostracismo della maggioranza governativa, del Governo Monti, come dell’attuale Governo, e l’esperienza del Dott. Guariniello e degli altri Magistrati impegnati in prima linea, viene depauperata giorno dopo giorno, favorendo così il crimine ambientale, e le condotte dannose alla salute umana nei luoghi di lavoro.

 

L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus ha costituito diversi comitati, articolati territorialmente:

 

a. Comitato vertenza amianto eternit  Casale Monferrato - Cavagnolo - Torino, coordinato dall’Avv. Ezio Bonanni, che può essere contattato all’e-mail osservatorio amianto@gmail.com, e/ o al n. 335/8304686. L’Avv. Ezio Bonanni è stato già impegnato nel primo processo Eternit e a suo tempo aveva ottenuto la chiamata in causa dello Stato Italiano.

 

b. Comitato vertenza amianto eternit Rubiera, coordinato dall’Avv. Ezio Bonanni, che può essere contattato all’e-mail osservatorio amianto@gmail.com, e/ o al n. 335/8304686;

 

c. Comitato vertenza amianto eternit Bagnoli, coordinato dal sig. Pasquale Falco, raggiungibile al n. 333 /5866157, e all’e-mail osservatorioamianto@gmail.com, e con il coordinamento legale dell’Avv. Ezio Bonanni, che può essere contattato all’e-mail avveziobonanni@gmail.com e/ o al n. 335/8304686;

 

d. Comitato vertenza amianto eternit Siracusa e/o eternit Sicilia, coordinatore Sig. Calogero Vicario, raggiungibile al n. 333-6678738 e all’e-mail: onasiracusa@gmail.com e con il coordinamento legale dell’Avv. Ezio Bonanni, che può essere contattato all’e-mail avveziobonanni@gmail.com e/ o al n. 335/8304686.

 

Tutte le vittime e i loro familiari, deceduti, o ammalati o semplicemente esposti negli stabilimenti Eternit di Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera, Napoli Bagnoli e Siracusa, possono contattare l’associazione Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus all’indirizzo e-mail osservatorioamianto@gmail.com e l’Avv. Ezio Bonanni, all’indirizzo e-mail: avveziobonanni@gmail.com e al n. 0773/663593, per ottenere il riconoscimento della rendita, anche in reversibilità, oltre ai benefici contributivi per il prepensionamento, oltre che per costituirsi parte civile nei procedimenti penali in istruttoria, e per ulteriori informazioni possono consultare il sito internet dell’Avv. Ezio Bonanni, nel menù di sinistra alla voce Processo Eternit.


Stephan Schmidheiny e Romano Prodi
Stephan Schmidheiny e Romano Prodi

L’On.le Romano Prodi con Stephan Schmidheiny 

 

L’Avv. Ezio Bonanni, nel corso del processo Eternit ha chiesto che l’On.le Romano Prodi fosse escusso come teste per riferire i motivi alla base del provvedimento di indulto per la pena di tre anni proposto dal suo governo, ed esteso anche ai reati per i quali la Procura della Repubblica di Torino aveva iscritto nel registro Stephan Schmidheiny, tenendo presente che questa misura era finalizzata ad alleggerire il sovraffollamento carcerario, salvo il fatto che né il magnate svizzero né altri erano detenuti, e che anzi nessuno tra gli indagati e i condannati per questi reati e per quelli legati alla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro risultasse detenuto e in ordine ai suoi rapporti con il Governo Italiano.

 


L'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus pubblica le motivazioni della Sentenza della Corte di Appello di Torino, che in 800 pagine confermano tutte le tesi sostenute dall'Avv. Ezio Bonanni, il cui appello ha trovato accoglimento.

Stephan Schmidheiny è stato condannato a 18 anni di reclusione.

Nella sezione Pubblicazioni - Quaderni Tematici dell'ONA, è presente il Quaderno QTO 108 - Sentenze Eternit  in cui sono riportate le sentenze dei tre gradi di giudizio