13.09.2011 - Sovraffollamento carcerario a Lecce

Roma -  Una cella di dieci metri quadrati con dentro un letto a castello a tre piani, a Lecce. L’ultima branda è a 50 centimetri dal soffitto. Ci sbatti in naso. Un cesso senza areazione esterna e porta blindata chiusa per circa 20 al ore al giorno. Dentro tre detenuti, la cella invece è stata progettata per ospitarne uno solo, con l’incubo sopravvivenza: il dato di sovraffollamento al carcere di Borgo San Nicola è del 107,4%, 1700 detenuti a fronte della capienza di 700.

Ma, forse, qualcosa si muove: grazie ad una sentenza del giudice di Sorveglianza di Lecce, Luigi Tarantino, l’amministrazione penitenziaria è stata condannata a risarcire un detenuto straniero che, nel carcere di Lecce, scontava la pena per furto aggravato. Secondo il magistrato, nei confronti del detenuto ricorrente, che aveva denunciato le pessime condizioni di vita nel penitenziario leccese il 17 giugno del 2010, si sono verificate “lesioni della dignità umana, intesa come adeguatezza del regime penitenziario, soprattutto in ragione dell’insufficiente spazio minimo fruibile nella cella di detenzione, ed ha disposto, in favore del recluso, un risarcimento di natura economica dei danni non patrimoniali a carico dell’amministrazione penitenziaria per 220 euro. La cifra non un gran che, molto di più è invece un’altra cosa: il detenuto da ora in poi, grazie a questo precedente, può ricorre al “suo” giudice di Sorveglianza, piuttosto che alla Corte europea dei diritti dell’uomo”.

“I giudice di sorveglianza – spiega l’avvocato Ezio Bonanni del foro di Roma  e Presidente Nazionale dell’ONAOnlus – secondo una corretta applicazione dell’art- 27 della Costituzione Italiana, ha ritenuto fondate le doglianze dell’avente diritto”. E’ un primo segno incoraggiante per l’ONA Onlus e per il coordinatore del settore, Dott. Verrati, che sta organizzando una forte mobilitazione, sostenuta da puntuali studi sulla materia, sotto la guida del Presidente Avv. Ezio Bonanni, noto alle cronache per i numerosi ricorsi alla Corte Europea per i diritti dell’uomo e per l’applicazione dei principi di umanità ed etico cristiani, che costituiscono il patrimonio comune della cultura europea ed internazionale.


Ufficio stampa ONA Onlus

Sezione ONA Onlus – Diritti Carcerari