Pensione per i sordomuti


Pensione per i sordomuti (art. 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381 - legge 29 febbraio 1980, n. 33), per un importo che nel 2013 è pari ad€ 256,67 per 13 mensilità.

 

Condizioni:

1. avere un'età compresa tra i 18 e i 65 anni;

2. disporre di un reddito annuo personale non superiore a € 15.305,79;

3. essere cittadino italiano residente in Italia, o essere straniero con un permesso di soggiorno superiore all'anno (Legge 40/98, nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo);

4. essere stato riconosciuto sordomuto: sono considerati sordomuti i minorati sensoriali dell'udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio (art. 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381).

 

N.B.

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età cessa la corresponsione della pensione non reversibile e in sostituzione il sordomuto è ammesso al godimento della pensione sociale a carico del fondo di cui all'art. 26 della legge 21 luglio 1965. n. 903, e successive modificazioni e integrazioni.