Pensione per i ciechi civili parziali


Pensione per i ciechi civili parziali (l'art. 8 della legge 10 febbraio 1962, n.66), per un importo che nel 2013 è pari ad € 256,67 per 13 mensilità (circolare INPS, n.41682 del 22 dicembre 2004).

 

Condizioni:

1. è indipendente dall'età;

2. essere stato riconosciuto cieco parziale, cioè con un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione;

3. essere cittadino italiano residente in Italia, o essere straniero con un permesso di soggiorno superiore all'anno (Legge 40/98, nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo;

4. disporre di un reddito annuo personale non superiore a 15.305,79 € (circolare INPS n. 41682 del 22 dicembre 2004).

 

Incompatibilità:

L'art. 3 della legge 29 dicembre 1990, n. 407, aveva stabilito che a decorrere dal 1° gennaio 1991 la pensione dei ciechi parziali, come tutte le altre prestazioni pensionistiche previste per i minorati civili, fosse incompatibile con le pensioni dirette concesse a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, nonché con gli altri trattamenti pensionistici diretti erogati a titolo di invalidità.

Il divieto di cumulo è stato abrogato dall'art. 12 della legge 30 dicembre 1991 n. 412, limitatamente ai ciechi civili, agli invalidi civili totali e ai sordomuti, i quali quindi possono cumulare la pensione conseguita per la minorazione civile con le altre pensioni sopra specificate.

Con norma transitoria contenuta nel secondo comma di detto art. 12 sono fatti salvi i diritti acquisiti dai minorati civili per le prestazioni pensionistiche erogate dal Ministero dell'interno fino a tutto il 1° gennaio 1992.