Associazione Invalidi Civili ONA Onlus

Sportello on-line di assistenza per gli invalidi civili


L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus, in collaborazione con l’Associazione Invalidi Civili ONA ONLUS ha istituito un servizio di indirizzo e informazione per coloro che hanno diritto a percepire le prestazioni assistenziali in ragione del loro stato di invalidità, che pertanto potranno chiedere informazioni indirizzando una e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com, oltre che consultare quanto di seguito illustrato:

 

Le prestazioni assistenziali per le persone invalide

 

Le persone invalide hanno diritto, a diverso titolo, alle seguenti prestazioni:

 

a) Assegno mensile di assistenza

b) Pensione di inabilità

c) Indennità di accompagnamento

d) Indennità mensile di frequenza

e) Pensione per i ciechi civili assoluti

f) Indennità di accompagnamento per i ciechi assoluti

g) Pensione per i ciechi civili parziali

h) Indennità speciale per i ciechi civili parziali

i) Assegno vitalizio per i ciechi civili decimisti

j) Indennità di accompagnamento per i minori ciechi assoluti pluriminorati

k)  Pensione per i sordomuti

l) Indennità di comunicazione per i sordomuti

 


I DIRITTI DEI DISABILI, COME OTTENERNE IL RICONOSCIMENTO?

 

L’ONA Onlus ha ritenuto di accettare l’adesione dell’AIC - Associazione Invalidi Civili - ed ha istituito un servizio di assistenza a cui possono accedere tutti i cittadini, con e-mail che può essere inoltrata all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com

 

L’associazione si avvale della collaborazione di numerosi volontari, tra i quali il Dott. Ennio Pietrangeli e della Dott.ssa Laura Pirelli, raggiungibili all’e-mail: osservatorioamianto@gmail.com, con la collaborazione anche dell’Avv. Ezio Bonanni esperto nel diritto previdenziale, che ha fornito risposte e consigli di carattere generale, che possono essere di utilità per tutti coloro che consultano il sito, fermo restando che per qualsiasi necessità e richiesta di chiarimenti potranno essere contattati per e-mail sia il Dott. Ennio Pietrangeli che la Dott.ssa Laura Pirelli.

 

Diritto dei disabili: l’Avv. Ezio Bonanni risponde.

 

Le risposte dell’Avv. Ezio Bonanni sono state formulate sulla base del testo letterale del quesito posto e comunque l’invio delle richieste ha implicato e implica l’autorizzazione del trattamento dei dati personali in conformità a quanto stabilito dalla normativa sulla privacy (D.L.vo 196/03 e ogni norma che regola la materia).

 

Che cos’è l’indennità di accompagnamento e come se ne ottiene il riconoscimento?

L’indennità di accompagnamento, o assegno di accompagnamento, è un sostegno economico statale pagato dall’Inps, previsto dalla legge 11.2.1980 n.18 per le persone dichiarate totalmente invalide.

Tale provvidenza ha la natura giuridica di contributo forfettario per il rimborso delle spese conseguenti all’oggettiva situazione di invalidità, non è assimilabile ad alcuna forma di reddito ed è esente da imposte.

L’indennità di accompagnamento è a totale carico dello Stato ed è dovuta per il solo titolo della minorazioneindipendentemente dal reddito del beneficiario o del suo nucleo familiare. Viene erogato a tutti i cittadini italiani o UE residenti in Italia, ai cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

L'importo corrisposto viene annualmente aggiornato con apposito decreto del Ministero dell'Interno. Il diritto alla corresponsione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata presentata la domanda. Nel 2013 l'importo è di 499,00 euro per 12 mensilità.

L’assegno di accompagnamento si ottiene presentano la domanda per l’accertamento dell’invalidità alla Commissione Medica presso la ASL di competenza territoriale, allegandola certificazione medica comprovante la minorazione o menomazione con diagnosi chiara e precisa e la dichiarazione esplicita dello stato del dichiarante, che deve essere definito  "persona impossibilitata a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure che è "persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita". 

Per avere diritto a questa indennità, non collegata a limiti di reddito o alla composizione del nucleo familiare, il certificato di invalidità deve quindi avere indicato il codice 05 o 06. L'indennità non è cumulabile con altre indennità simili (è possibile scegliere il sussidio più conveniente), non è subordinata a limiti di reddito o di età, non è reversibile, non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e spetta anche in caso di ricovero a pagamento in strutture residenziali.

La sussistenza dei requisiti, il non essere ricoverato in strutture residenziali oppure l’essere ricoverato gratuitamente o a pagamento deve essere auto-dichiarata ogni anno, attraverso un’autocertificazione sul modello prestampato ICRIC01, inviato dall’Inps al domicilio. Il modello deve essere restituito compilato entro il 31 marzo di ogni anno, anche via posta, alla propria Asl, al proprio Comune o alla Prefettura. In caso di ricovero a pagamento, è necessario allegare al modulo un’ulteriore autocertificazione attestante il nome e l’indirizzo della struttura di ricovero e l’ammontare della retta pagata.

L'indennità di accompagnamento spetta anche

•    ai ciechi assoluti. 

•    alle persone che sono sottoposte a chemioterapia o a altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole all'ospedale (sentenza Corte di Cassazione numero 1705 del 1999)
•    ai bambini minorenni, incapaci di camminare senza l'aiuto di una persona e bisognosi di assistenza continua (sentenza della Corte di Cassazione numero  1377 del 2003)

•    alle persone affette dal morbo di Alzheimer e dalla sindrome di Down

•    alle persone affette da epilessia, sia a coloro che subiscono attacchi quotidiani, sia a coloro che abbiano solo di tanto in tanto le cosiddette "crisi di assenza"

 

•   a coloro che, pur capaci di compiere materialmente gli atti elementari della vita quotidiana (mangiare, vestirsi, pulirsi), necessitano di accompagnatore perché sono incapaci (in ragione di gravi disturbi della sfera intellettiva e cognitiva, addebitabili a forme avanzate di stati patologici) di rendersi conto della portata dei singoli atti che vanno a compiere e dei modi e dei tempi in cui gli stessi devono essere compiuti" (sentenza n.1268 del 2005).


INVALIDITÀ CIVILE - HANDICAP - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

In questa sezione si possono trovare informazioni sulla determinazione della percentuale di riduzione della capacità lavorativa, oltre alle nuove procedure per il riconoscimento dell'invalidità civile (stabilite dall'art. 20 del D.L. n. 79/09), entrate in vigore dal I gennaio 2010.

· La determinazione della percentuale di riduzione della capacità lavorativa

·  Nuove procedure per il riconoscimento dell'invalidità civile

- Come presentare la domanda di invalidità civile, handicap e disabilità

- Procedure di accertamento invalidità civile, handicap e disabilità

- Benefici

- Rivedibilità: semplificazione degli accertamenti sanitari

- Visite straordinarie

- Permessi e congedi per invalidità ed handicap

 

LA DETERMINAZIONE DELLA PERCENTUALE DI RIDUZIONE DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

 

Nella dizione "invalidità civile" sono comprese una serie di prestazioni che scaturiscono dal riconoscimento, effettuato da apposite Commissioni istituite presso tutte le ASL, di una condizione congenita o acquisita, che comporti una riduzione permanente della capacità lavorativa e/o un danno funzionale permanente (Legge 118/71 e D.lgs 509/88).

La determinazione della percentuale di riduzione della capacità lavorativa deve basarsi:

·  sull'entità della perdita anatomica o funzionale, totale o parziale, di organi od apparati;

· sulla possibilità o meno dell'applicazione di apparecchi protesici che garantiscano in modo totale o parziale il ripristino funzionale degli organi ed apparati lesi;

 

· sull'importanza che riveste, in attività lavorative, l'organo o l'apparato sede del danno anatomico o funzionale.


COME PRESENTARE LA DOMANDA DI INVALIDITÀ CIVILE, HANDICAP E DISABILITÀ - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

 

Coloro che presentano domanda di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità dal 1° gennaio 2010, trovano delle sostanziali novità nell'iter di riconoscimento (Come previsto dell'art. 20 del D.L n. 78/2009 convertito con modificazioni nella Legge 102 del 3 agosto 2009). Vediamo in che modo e quali sono i cambiamenti:


Modalità di presentazione della domanda

 

Dal 1° gennaio 2010, la domanda volta ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità deve essere inoltrata all'INPS anziché alla ASL, esclusivamente per via telematica (on line) collegandosi al sito www.inps.it e accedendo all'applicazione InvCiv2010.

Cosa deve fare il cittadino

L'inoltro della domanda prevede l'assegnazione di un PIN che il cittadino può utilizzare sia per presentare la domanda sia, successivamente, per verificare lo stato della propria richiesta.
Il nuovo sistema organizzativo e procedurale si ispira al principio della trasparenza; la gestione telematica consente infatti la tracciabilità delle domande, durante tutte le fasi del procedimento.

Come richiedere il PIN

Il PIN può essere richiesto attraverso 2 modalità:

· inoltrando la richiesta direttamente dal sito dell'Inps accedendo alla sezione on line (richiesta PIN on line) e compilare la scheda inserendo i propri dati. Dopo la compilazione saranno visualizzati i primi 8 caratteri del PIN (la pagina potrà essere stampata); la seconda parte del PIN sarà successivamente recapitata al domicilio del richiedente attraverso posta ordinaria.

· In alternativa contattando il Contact Center dell'Inps (803 164), oppure rivolgendosi all’associazione AIC, con specifica delega.

Cosa fare prima di presentare la domanda

La domanda di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità deve essere corredata dal certificato medico.

Lo stesso certificato medico deve essere compilato on line da un medico abilitato alla certificazione per via telematica.

Cosa deve fare il medico per abilitarsi alla certificazione telematica
Il medico che intende certificare deve anch'egli richiedere l'assegnazione di un PIN:

·   scaricando e stampando il modulo di richiesta del PIN disponibile sul sito Inps e presso le sedi dell'istituto;

· recandosi personalmente presso una qualunque Agenzia dell'Inps, munito di documento d'identità.

Successivamente il medico dovrà consegnare il modulo di richiesta del PIN debitamente compilato e sottoscritto, che viene conservato agli atti dalla sede.
Al medico viene consegnato in busta chiusa, dall'operatore dell'Inps, un codice PIN iniziale d'accesso; al primo accesso dovrà modificare il PIN iniziale seguendo le procedure indicate.

Importante!! Il medico che non è in possesso del PIN non è abilitato alla certificazione on line. L'elenco dei medici certificatori accreditati in possesso del PIN è pubblicato sul sito dell'Inps (ELENCO MEDICI CERTIFICATORI). 


QUAL' È L' ITER PROCEDURALE - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

Il cittadino che intende presentare domanda per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità deve:

· recarsi da un medico abilitato alla compilazione telematica del certificato medico che attesti le infermità invalidanti. Una volta compilato il certificato on line a cura del medico, la procedura genera una ricevuta che il medico dovrà stampare e consegnare al cittadino. La ricevuta reca anche il numero di certificato che il cittadino dovrà poi riportare nella domanda.

Importante!! Il certificato ha una validità di 30 giorni dalla data di rilascio; pertanto il cittadino ha 30 giorni per presentare la domanda!!! 

Il medico provvede inoltre alla stampa e al rilascio del certificato medico firmato in originale che il cittadino dovrà comunque esibire all'atto della visita.

·  richiedere il PIN;

· compilato il certificato medico ed ottenuto il PIN, il cittadino può presentare la domanda on line accedendo alla procedura disponibile sul sito dell'Inps. Per redigere la domanda bisogna compilare il modello on line con i dati anagrafici, abbinare ad esso il numero di certificato (compilato precedentemente dal medico), entro il termine massimo di 30 giorni dal rilascio del certificato stesso.

Importante!! Il cittadino, in caso di ricovero, può indicare un “recapito temporaneo” al fine di ottenere l'assegnazione di una visita presso un'Azienda sanitaria diversa da quella di residenza.

Una volta compilata la domanda, se completa in tutte le sue parti, la procedura consente la stampa della ricevuta della domanda stessa che, oltre a contenere i dati dell'interessato contiene:

- il protocollo della domanda (PIU);

- la data di presentazione della domanda.

 

IMPORTANTE!! Se hai difficoltà, puoi contattare i coordinatori dell’associazione invalidi civili ONA Onlus, Dott. Ennio Pietrangeli e/o Dott.ssa Laura Pirelli all'e-mail: osservatorioamianto@gmail.com.

 

La convocazione a visita

Conclusasi la procedura, immediatamente il sistema propone una data di visita attraverso l'agenda degli appuntamenti disponibili presso la ASL corrispondente al CAP di residenza.
Il cittadino ha facoltà di scegliere una data diversa da quella proposta, scegliendo tra le ulteriori date indicate dal sistema. La prima visita deve essere fissata entro:

· 30 giorni dalla data di presentazione della domanda per l'effettuazione delle visite ordinarie;

· 15 giorni dalla data di presentazione della domanda in caso di patologia oncologica ai sensi dell'art.6 Legge 80/06 o per le patologia ricompresse nel decreto 2 agosto 2007.

Attenzione: può capitare che l'agenda non disponga di appuntamenti entro l'arco temporale massimo; in questo caso la procedura può attribuire date successive al predetto limite.
Comunque dovranno essere fissate entro 3 mesi le visite ordinarie ed entro 15 giorni le visite relative a patologie oncologiche!!! 

Una volta definita la data di convocazione, l'invito sarà reso visibile nella procedura e sarà comunque comunicato con raccomandata A/R all'indirizzo indicato nella domanda.
L'invito a visita sarà completo dei riferimenti della prenotazione (data, ora, luogo) ma anche delle avvertenze riguardanti la documentazione da portare all'atto della visita e delle modalità da seguire nel caso di impedimento a presentarsi a visita.

 

Importante!! Qualora fosse necessaria una visita domiciliare il medico certificatore dovrà redigere un certificato telematico da inviare all'Inps almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita.

 


PROCEDURE DI ACCERTAMENTO INVALIDITÀ CIVILE, HANDICAP E DISABILITÀ - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

 

Novità nelle commissioni: Le Commissioni Mediche Integrate

Le commissioni mediche ASL dal 1° gennaio 2010 sono integrate da un medico Inps quale componente effettivo, designato, di volta in volta, a rotazione fra quelli in servizio presso il Centro Medico Legale territorialmente competente.

La composizione delle Commissioni Mediche Integrate varia in funzione della domanda presentata dal cittadino a seconda che sia volta al riconoscimento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile disabilità o handicap.

La documentazione sanitaria presentata all'atto della visita da parte del cittadino viene acquisita agli atti dalla ASL e potrà essere richiesta dal Responsabile del Centro Medico Legale dell'Inps in caso di necessità.

Dopo aver effettuato la visita, verrà redatto un verbale nel quale saranno contenuti i dati anagrafici dei richiedenti e l'esito delle valutazioni, indicando la formulazione unanime o a maggioranza del giudizio finale.


L'accertamento sanitario potrà quindi concludersi con:

· giudizio medico legale espresso all'unanimità dei componenti della Commissione Medica Integrata;

·  giudizio medico legale espresso a maggioranza dei componenti della Commissione Medica Integrata.

Se il giudizio è espresso all'unanimità: in questo caso il verbale della visita dovrà essere sottoposto, con la massima tempestività, alla valutazione del Responsabile del Centro Medico Legale territorialmente competente che può confermare o meno l'esito della valutazione della Commissione Medica Integrata. A seguito della validazione, il verbale verrà trasmesso da parte dell'Inps, al domicilio del cittadino richiedente.

Se il giudizio è espresso a maggioranza: in n questo caso l'Inps sospende l'invio del verbale al cittadino ed acquisisce dalla ASL la documentazione. Il Responsabile del CML potrà entro 10 giorni dalla sospensione, validare il verbale agli atti oppure disporre una visita diretta da effettuarsi entro i successivi 20 giorni.

Trasmissione del verbale

A conclusione dell'iter sanitario l'Inps provvede all'inoltro del verbale all'interessato. Il verbale è inviato in duplice esemplare: un versione integrale contenente tutti i dati sensibili e una contenente solo il giudizio finale per un eventuale uso amministrativo da parte del cittadino.

 

Verifica dei benefici economici e concessione

La modalità di concessione dei benefici differisce a seconda delle regioni dove l'Inps ha la titolarità della concessione rispetto a quelle dove tale titolarità è ancora di competenza di Enti diversi.

Nelle regioni in cui l'Inps ha la titolarità nella concessione: l'Inps invia al cittadino la comunicazione, insieme al verbale sanitario, in cui è contenuta la richiesta dei dati necessari all'accertamento dei requisiti socio-economici e delle certificazioni da esibire alla sede Inps. È possibile compilare anche on line i dati relativi all'accertamento dei requisiti socio-economici, accedendo al sistema di tracciabilità sul sito Inps.

Importante!!! Il cittadino potrà provvedere all'inserimento dei dati in questione anche in anticipo rispetto alla ricezione del verbale seguendo le istruzioni presenti nel sistema di tracciabilità della pratica.

Nelle regioni in cui l'Inps non ha la titolarità nella concessione: In questo caso l'Inps invia all'ente concessore, la comunicazione e il verbale con il giudizio della commissione. All'interessato verranno inviati per posta la comunicazione e il verbale che contiene l'elenco dei dati necessari all'accertamento dei requisiti socio-economici, nonché le certificazioni da consegnare all'ente concessore per ottenere i benefici economici.

Importante!! Le prestazioni devono essere liquidate entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Gestione delle domande cartacee presentate entro il 31 dicembre 2009 alle ASL
a) chi ha presentato domanda ed è stato convocato a visita entro il 31 dicembre 2009, non rientra nella nuova procedura e la domanda continua ad essere gestite secondo il vecchi iter.
I verbali relativi all'accertamento effettuato dalle Commissioni ASL, dovranno essere sottoposti all'esame di una Commissione medica costituita da: un medico INPS, un rappresentate delle associazioni di categoria e da un operatore sociale nei casi previsti dalla legge.
L'accertamento potrà consistere nell'esame della documentazione agli atti o nella programmazione di una nuova visita.

b) I verbali relativi alle domande presentate entro il 31 dicembre 2009, con visite effettuate dalle Commissioni Mediche Integrate dopo il 1° gennaio 2010, invece dovranno evidenziare se il giudizio medico legale sia stato espresso all'unanimità o a maggioranza dalla Commissione Medica Integrata e l'iter dovrà seguire quanto descritto in precedenza rispetto alle due possibilità.

 

Visite mediche di revisione

Le visite mediche di revisione programmate dalle ASL prima del 31 dicembre 2009, seguiranno lo stesso iter previsto ai punti precedenti per le domande cartacee non ancora definite.
Le prestazioni per le quali sono già indicate negli archivi dell'Istituto le date di scadenza, verranno caricate in automatico e potranno quindi essere gestite interamente con il nuovo iter procedurale.

 


BENEFICI - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

 

Il diverso grado della riduzione della capacità lavorativa e/o del danno funzionale permanente, riconosciuto dalla Commissione sanitaria sulla base della tabella prevista nel Decreto del Ministero della Sanità 5 febbraio 1992 (pubblicato nella G.U. 26 febbraio 1992, n. 47, S.O.), determina la concessione dei seguenti benefici:

- Fruizione di protesi o ausili ( D.M. 27 agosto 1999, n. 332, regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe), per invalidità pari o superiore al 33%.

- Iscrizione nelle liste speciali del collocamento obbligatorio, per invalidità pari o superiore al 46 %. - Assegno mensile di assistenza in qualità di "invalido parziale", per invalidità pari o superiore al 74%. - Pensione di inabilità in qualità di "invalido totale", indennità di accompagnamento, per invalidità pari al 100%. 

 

· TUTTI GLI IMPORTI DI SEGUITO INDICATI SONO RIFERITI AL 2011 E SOGGETTI AD ADEGUAMENTO ANNUALE

· TUTTI I BENEFICI ECONOMICI ELENCATI NON SONO REVERSIBILI

 

RIVEDIBILITÀ: SEMPLIFICAZIONE DEGLI ACCERTAMENTI SANITARI - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

 

La legge n. 80 del 9 marzo 2006 ha introdotto una serie di novità sul tema dell'invalidità civile.

In particolare, l'art. 6 comma 3 fa riferimento alle visite di rivedibilità o controllo e prevede che i cittadini a cui è stato riconosciuta l'indennità di accompagnamento o di comunicazione e siano affetti da patologie o menomazioni ingravescenti o stabilizzate, non devono essere più sottoposti a visita di accertamento e revisione.

Con il Decreto 2 agosto 2007[1] il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed il Ministero della Salute hanno individuato l'elenco di 12 condizioni patologiche (revisionabile ogni anno) rispetto alle quali sono escluse le visite di controllo.

N.B. La procedura deve essere effettuata d'ufficio!!! Senza oneri o "incombenze" per il cittadino.

Una nota del Ministro della Salute[2] prima, seguita da una recente circolare dell'INPS[3], ha finalmente chiarito e puntualizzato le modalità che le ASL e gli uffici INPS devono seguire per evitare che la visita di revisione diventi non solo un inutile aggravio per il cittadino, ma generi a questi enormi difficoltà economiche a causa della sospensione dell'assegno.

Fino a non molto tempo fa, infatti, sulle modalità di attuazione del Decreto vigeva molta confusione ed i cittadini non sapevano come comportarsi.

È l'INPS a dover avviare la procedura di verifica e ad occuparsi dell'intero iter.

L'INPS, infatti, è tenuto a richiedere alle ASL gli elenchi dei cittadini beneficiari di indennità di accompagno e di comunicazione, e la relativa documentazione.

Le ASL sono tenute ad inviare per tempo i fascicoli.

L'INPS dovrà valutare la documentazione giunta e redigere un verbale in cui risulterà il diritto o meno del cittadino all'esenzione da qualunque altra visita di revisione.

Dovrà poi redigere un verbale in cui risulterà il diritto o meno del cittadino all'esenzione da qualunque altra visita di revisione.

Dovrà restituire i fascicoli, corredati di verbale alle Asl, e comunicare al cittadino ritenuto esonerato, che non sarà più chiamato a visita.

Ciò avverrà sia per coloro ai quali è stato riconosciuto il diritto all'accompagno e/o all'indennità di comunicazione, sia per coloro ai quali sia stata richiesta ulteriore visita presso la commissione di verifica.

Tutelati

Se hai presentato domanda di invalidità o di aggravamento e, nonostante i mesi trascorsi, non hai ancora ricevuto il verbale , l'assegno, o effettuato la visita:

· hai il diritto di conoscere a che punto si trova la pratica;

· invia questo modulo per avere accesso alle informazioni (modulo accesso agli atti).

Se hai l'invalidità al 100% con riconoscimento di indennità di accompagnamento o l'indennità di comunicazione:

controlla se la tua patologia rientra tra quelle esonerate dalla visita di rivedibilità (vedi tabella).

· se la tua patologia rientra, muoviti per tempo! Invia prima di essere convocato a visita il modulo (modulo rivedibilità invalidità) in cui chiedi che venga attivata d'ufficio la procedura per l'esonero dalla rivedibilità;

· se le amministrazioni non rispondono, rivolgiti ad una delle nostri sedi dell’Osservatorio nazionale Amianto per ottenere indicazioni e sostegno.

Un'ultima informazione

La legge 80/06 prevede inoltre, per i malati oncologici, il diritto ad ottenere la prima visita entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Se sei un malato oncologico, hai presentato domanda di invalidità, ed attendi di essere convocato a visita:

Hai il diritto di sollecitare la ASL ad effettuare l'accertamento medico legale. Puoi farlo scaricando ed inviando il seguente Modulo (mancata visita entro 15 giorni).

________________________________________

[1] Decreto attuativo 2 agosto 2007 G.U. n. 225 del 27 settembre 2007

[2] Nota Ministero del lavoro,della Salute e delle Politiche Sociali - Dipartimento prevenzione e Comunicazione - Dir. Gen. Prevenzione Sanitaria - Ufficio VII dell'EX Ministero della Salute. 30 maggio 2008

[3] messaggio INPS 3 giugno 2008, n. 12727

 

 

VISITE STRAORDINARIE - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

 

L’art.10 comma 4 della Legge 122/10 definisce la necessità di avviare un programma di verifica straordinaria, che prevede 100.000 verifiche per l'anno 2010 e 250.000 verifiche annue per ciascuno degli anni 2011 e 2012 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile.

 

Circolare INPS 76 del 22 giugno 2010

Soggetti interessati alle verifiche straordinarie

· titolari di indennità di accompagnamento e di comunicazione, di età compresa tra i 18 ed i 67 anni compiuti, la cui prestazione è stata riconosciuta in data antecedente al 1° aprile 2007

· titolari di assegno mensile, di età compresa tra il quarantacinquesimo anno e il sessantesimo anno compiuto, la cui prestazione è stata riconosciuta in data anteriore al 1° aprile 2007.

Soggetti esclusi dalle verifiche straordinarie

· I controlli non riguardano le prestazioni assistenziali sostitutive riconosciute agli invalidi civili e ai sordi civili ultrasessantacinquenni

· Sono inoltre esonerati da ogni visita medica i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti di cui al decreto interministeriale 2 agosto 2007, ai quali è già stato applicato il suddetto Decreto. (Cfr. le 12 condizioni patologiche nella Tabella estratta dal DM 2 agosto 2007)

· Rimangono esclusi dal piano di verifiche la Regione Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano

Modalità operative

Le Direzioni regionali metteranno in campo, inoltre, tutte le iniziative ritenute più opportune al fine di realizzare un rapporto sinergico con le ASL del territorio, volto a favorire la tempestiva messa a disposizione dell’Istitutoda parte delle ASLdei fascicoli sanitari dei soggetti selezionati per le verifiche.

La permanenza del possesso dei requisiti sanitari viene accertata dalla Commissione Medica Superiore (CMS), allo scopo articolata in Sottocommissioni Mediche decentrate presso le UOC/UOS territoriali INPS dove sono effettuate le visite mediche. 

La Commissione medica è composta da due medici individuati dal Responsabile della UOC/UOS territoriale, di cui uno con funzione di Presidente; in occasione della visita, il soggetto interessato può farsi assistere da un medico di sua fiducia.

La Commissione, sulla base dell’esame della documentazione presentata, potrà decidere se definire agli atti la pratica, senza necessità di procedere alla visita diretta; diversamente, convocherà a visita l’interessato, in una data ove possibile concordata. La prestazione resterà comunque sospesa fino all’esito della verifica.

La procedura convocherà in automatico, secondo un calendario stabilito centralmente, i soggetti ritenuti idonei e da invitare a visita diretta.

Convocazione alla visita diretta

Ai titolari di prestazioni che devono essere sottoposti a visita diretta per la verifica viene inviata centralmente una lettera di convocazione a visita, tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

In tale lettera sono indicati:

·  il luogo di effettuazione della visita medica;

· la data e l’ora della visita;

· le avvertenze in ordine alla documentazione da portare in sede di visita e le azioni da porre in essere per la richiesta di visita domiciliare o, in caso di ricovero, presso la struttura di degenza;

· i provvedimenti che l’Istituto assumerà a seguito di mancata presentazione alla visita medica.

 

Visite mediche

Le visite mediche di verifica sono effettuate presso il Centro Medico-Legale INPS territorialmente competente in base alla residenza dell’interessato, secondo calendari gestiti centralmente.

La Commissione medica è composta da due medici individuati dal Responsabile della UOC/UOS territoriale, di cui uno con funzione di Presidente; in occasione della visita, il soggetto interessato può farsi assistere da un medico di sua fiducia.

L’impossibilità da parte del soggetto chiamato a visita ambulatoriale di recarsi presso il Centro Medico legale per sottoporsi alla verifica sarà giustificata unicamente nel caso di impedimento fisico, perché il soggetto si trova in condizione di intrasportabilità o perché in regime di ricovero; nel primo caso il soggetto dovrà far pervenire la richiesta di visita domiciliare, con certificazione medica adeguatamente motivata; nel secondo caso una certificazione rilasciata dalla relativa Direzione sanitaria, accompagnata da richiesta di visita presso la struttura stessa.

 

Il rifiuto di sottoporsi a visita

L’assenza alla visita, senza giustificato motivo, comporterà la sospensione della prestazione, con effetto dal primo giorno del mese successivo alla data di tale visita.

La prestazione, decorsi 90 giorni dalla data della sospensioneviene revocata a partire dalla data della convocazione a visita alla quale il soggetto non si è sottoposto/presentato.

In occasione delle visite dirette, ulteriori accertamenti specialistici possono essere eccezionalmente richiesti solo se ritenuti indispensabili ai fini del giudizio medico-legale; essi sono effettuati presso le strutture specialistiche interne dell’INPS o presso strutture esterne convenzionate.

Il verbale di accertamento sanitario deve essere definito in procedura entro 72 ore dallo svolgimento della visita. 

In caso di accertamenti specialistici il verbale deve, comunque, essere definito entro e non oltre 30 giorni dalla data di svolgimento della visita.

I provvedimenti che saranno adottati nel corso del procedimento di verifica verranno inviati con posta massiva agli interessati tramite le apposite funzionalità della procedura INVER 2010.

 

PERMESSI E CONGEDI PER INVALIDITÀ ED HANDICAP - l’Avv. Ezio Bonanni risponde:

Quali sono i diritti di un lavoratore se, per la sua patologia o per quella di un familiare, deve assentarsi dal lavoro? Varie normative prevedono la possibilità di ottenere permessi, congedi e trasformazione del rapporto di lavoro.

Vediamo in sintesi quali sono i benefici e quali i criteri per ottenerli:

1) Permessi retribuiti (art. 33  legge 104/92 permessi lavorativi handicap grave).

2) Congedi per eventi e cause particolari  (art. 4 legge 53/00).

3) Congedi e permessi a sostegno della genitorialità (art. 42,  53  D.lgs 151/01).

4) Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i pazienti oncologici (D.lgs 276/03 ).

5) Congedi per invalidi con percentuale superiore al 50% (D.lgs 509/88).

Permessi retribuiti legge 104/92 

La Legge 104/92 ha significativamente modificato le politiche sociali a favore delle persone disabili e delle loro famiglie, anche nel campo del diritto al lavoro. 

In tema di integrazione lavorativa, la questione più dibattuta afferisce alla fruibilità dei permessi lavorativi.

Le disposizioni che regolamentano i permessi lavorativi sono contenute nell’articolo 33 Legge 104/92.

Chi beneficia dei permessi retribuiti (art. 33 –modificato dall’art. 24 L.183/2010)

·  La persona con handicap maggiorenne in situazione di gravità

È previsto il diritto ai permessi lavorativi, con diverse modalità, criteri e condizioni in favore:

·  della madre lavoratrice o in alternativa del padre;

· in alternativa  del lavoratore padre entro i primi tre anni di vita del bambino con handicap grave anche dopo il compimento del terzo anno di vita del bambino;

· ai parenti o agli affini che assistono la persona disabile entro il secondo grado (si intende, oltre al coniuge, figli, nonni, suoceri, cognati) di parentela e affinità. Non è possibile, però, l’alternatività tra più beneficiari; tranne che per i genitori;

· I permessi spettano anche nel caso in cui i genitori siano adottivi o affidatari. In questo ultimo caso solo nell’ipotesi di disabili minorenni.

Deroghe agli aventi diritto oltre il secondo grado (art. 24 L. 183/2010)

Le agevolazioni possono essere estese anche ai parenti o affini entro il terzo grado solo nei casi in cui in uno dei genitori o il coniuge della persona disabile

·  abbia un’età superiore di 65 anni

·  sia affetto da patologia invalidante

· sia “mancanti”. Per mancante si intende: morte, divorzio, separazione legale o abbandono. Lo stato deve poter essere documentato o certificato

 

I permessi per i Genitori

Primi tre anni di vita figlio con Handicap

Entro i tre anni di vita del figlio con handicap in situazione di gravità la lavoratrice madre, o in alternativa il padre lavoratore hanno diritto:

· a prolungare il periodo di astensione facoltativa, già prevista dalla legge a tutela della maternità. (art. 42 D.Lgs 151/01);

· ad usufruire di due ore di permesso giornaliero (se si lavora 6 ore al giorno. Si ha invece diritto ad un’ora se si lavora meno di 6 ore);

· ad usufruire di tre giorni di permesso al mese (art. 24 L. 183/2010).

 

I parenti e gli affini entro il II grado possono anch’essi usufruire dei tre giorni di permesso al mese. Mentre ai genitori del bambino è permessa l’alternanza, ai parenti ed agli affini no (art. 24 L. 183/2010).

Le due ore di riposo giornaliero retribuito ed il periodo di congedo parentale possono essere utilizzate dalla conclusione del periodo di congedo. I tre giorni di permesso possono essere fruiti  da parte dei genitori e degli altri familiari, dal giorno del riconoscimento della situazione di disabilità grave (Circolare INPS 3/12/2010 n. 155; Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 6/12/2010 n. 13).

N.B: Sono escluse le lavoratrici autonome e quelle che svolgono la propria attività a domicilio o svolgono lavori domestici.

 

Dopo i tre anni

Dopo il compimento del terzo anno di vita del figlio con handicap grave, la lavoratrice madre o in alternativa il padre lavoratore hanno diritto:

· non più alle due ore di permesso, ma a tre giorni di permesso mensile;

· possono essere fruiti in via continuativa, ma devono essere utilizzati nel corso del mese di pertinenza;

· anche i parenti e gli affini possono usufruire dei tre giorni di permesso al mese ma non in alternanza con un altro beneficiario.

 

P.S.:

·  La concessione dei permessi spetta solo nel caso in cui il disabile non sia ricoverato a tempo pieno in istituto o in altro centro.

· In alcuni casi i permessi lavorativi spettano al genitore anche quando l’altro non ne abbia diritto (Situazioni gravi e comprovate).

Dopo il compimento della maggiore età del figlio
Dopo il compimento della maggiore età la lavoratrice madre o in alternativa, il lavoratore padre hanno diritto:

·   tre giorni mensili

 

P.S.:
Rispetto alla questione della frazionabilità dei tre giorni di permesso, le indicazioni sono diverse a seconda dell’ente previdenziale di riferimento.

Fai valere i tuoi diritti !!!

· la persona con Handicap in situazione di gravità - ovvero il suo amministratore di sostegno ovvero il suo tutore legale - può liberamente effettuare la scelta su chi, all'interno della stessa famiglia, debba prestare l'assistenza prevista dai termini di legge  (circolare INPS n. 90 del 2007). Questo diritto è stato riconfermato ed ha fatto decadere definitivamente i requisiti della sistematicità ed adeguatezza  previsti nella Circolare INPS n. 90/2007).

·  È tuo diritto, quindi, presentare una nuova domanda nel caso in cui la precedente richiesta sia stata rigettata per assenza dei requisiti inerenti la sistematicità e l’adeguatezza.

 

·  Attenzione! Adesso è il datore di lavoro (o l’INPS) a dover accertare l’insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la fruizione dei permessi (comma 7-bis art. 33, L. 104/92).