Assegno mensile di assistenza


Assegno mensile di assistenza (art. 13 della Legge 30 marzo 1971, n. 118), per un importo che nel 2013 è pari ad € 260,27 per 13 mensilità.

 

La rivalutazione annuale dell'assegno è disciplinata dall'art. 54, comma12, Legge 27 dicembre 1997, n. 449, secondo la quale la rivalutazione è calcolata sulla base dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai rilevato dall'ISTAT. 

 

Condizioni:

· avere il riconoscimento di un'invalidità superiore al 74%;

· età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;

· essere cittadino italiano residente in Italia, o essere straniero con un permesso di soggiorno superiore all'anno (Legge 40/98, nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 1998);

· disporre di un reddito annuo personale non superiore a € 4.470,70 (circolare INPS n. 41682 del 22 dicembre 2004);

· essere incollocati o incollocabili al lavoro; se non si è iscritti alle liste di collocamento bisogna disporre di un certificato di incollocabilità; può percepire l'assegno anche chi è occupato part-time; in tal caso infatti si può non essere cancellati dalle liste di collocamento.

 

Incompatibilità:

L'assegno è incompatibile con l'erogazione di altre pensioni di invalidità erogate da altri organismi (es. INPS, INPDAP ecc), come disposto dall'art. 9 della Legge 26 febbraio 1982, n. 54 e dall'art.1 della Legge 12. giugno 1984, n 222.

E' inoltre incompatibile con pensioni di invalidità di guerra, lavoro e servizio (art. 3 della Legge 29 dicembre 1990, n. 407).

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età cessa la corresponsione dell'assegno mensile e in sostituzione è concessa la pensione sociale a carico del fondo di cui all'art. 26 della Legge 30 aprile 1969 n. 153.