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L'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus ha stimato che in Italia ci siano circa 2.400 scuole con materiali contenenti amianto, con conseguente rischio espositivo di circa 350.000 studenti e 50.000 del personale docente e non docente.

L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus rende la sua disponibilità ad assistere tutti quei cittadini che volessero segnalare la presenza di materiali in amianto nei plessi scolastici.

Segnala all’Osservatorio la presenza di amianto nelle scuole, inviando una e-mail all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com oppure contattando direttamente il Presidente Avv. Ezio Bonanni al n°335/8304686.

Se vuoi segnalarlo alle competenti Autorità, accedi gratuitamente al modello, che potrai compilare e spedire.

L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus, fin dai primi mesi del 2012, quando la mappatura resa possibile dalle segnalazioni dei volontari aveva permesso di stimare in 2.400 gli edifici scolastici con presenza di materiali contenenti amianto, aveva segnalato il rischio per 350mila studenti e altre 50mila persone tra i docenti e i non docenti, e chiesto con forza l’intervento delle pubbliche istituzioni in tutela della salute (art. 32 Cost.).

In più occasioni, quando abbiamo chiesto la bonifica, ci siamo sentiti rispondere che l’amianto è in matrice compatta e darebbe un esiguo rilascio di fibre.

Queste spiegazioni non ci convincono, perché tutte le fibre di amianto sono cancerogene (la IARC - Monographs supplement 7, Asbestos [group 1][1] contempla tutti i tipi di asbesto tra le sostanze cancerogene del gruppo 1), e non vi è un livello di esposizione dell’essere umano sotto il quale non ci sia rischio di contrarre cancro (come precisa ancora la IARC Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans, Volume 14, Asbestos, Summary Of Data Reported And Evaluation, Asbestos, Last Updated: 26 March 1998: ‘At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur’[2]); e per di più, tutte le esposizioni aumentano il rischio di insorgenza ovvero diminuiscono i tempi di latenza e aumentano la progressione della patologia tumorale eventualmente innescata. ‘L’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata’ (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1986), per evitare che quantità minime di minerale, inalate o ingerite, possano far ammalare chi è particolarmente predisposto e che può contrarre patologia anche con una dose molto bassa di fibre di amianto.

Il Governo presieduto dall’On.le Letta, con l'art. 18, comma 8, decreto-legge 21 giugno 2013, numero 69, convertito con legge 9 agosto 2013 n.98[3], aveva deciso di intervenire sulla drammatica condizione degli edifici scolastici, con la possibilità per gli enti locali di attingere fondi per 150 milioni di euro, per attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, stabilendo una complessa procedura e dei termini perentori, che l’ONA Onlus aveva immediatamente segnalato.

Molti enti locali hanno quindi potuto attingere a questi fondi per avviare le bonifiche.

Con l’insediamento del nuovo Governo, presieduto da Matteo Renzi, al di là delle generiche declamazioni di interventi nel settore della scuola, con l’avvio di ristrutturazioni e ammodernamento dei plessi, nessuna seria e concreta iniziativa è stata assunta per risolvere questo drammatico problema, come peraltro anticipato dallo stesso Avv. Ezio Bonanni nel corso della conferenza stampa di presentazione della II Conferenza Internazionale dell’Amianto (20 e 21 marzo 2014 in Roma).

Lo stesso piano nazionale amianto, voluto dal Ministro On.le Balduzzi, è stato bocciato dalla Regione, e non è operativo, mentre il piano nazionale alternativo dell’ONA Onlus, prevede l’attivarsi e la mobilitazione di tutte le forze sociali e degli enti locali e delle istituzioni, che debbono impegnarsi per la prevenzione primaria, che attraverso la bonifica eviti ogni forma di esposizione alle fibre di amianto, così da poter sconfiggere definitivamente le patologie che è in grado di provocare, anche dopo decenni, purtroppo con esito infausto.

I dati dell’Osservatorio Nazionale Amianto, resi pubblici nel corso della II Conferenza Internazionale organizzata dall’Associazione presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati per il giorno 20.03.2014, sono stati confermati, successivamente, dal Censis (che fa riferimento alla necessità di interventi in 24 dei 41mila istituti statali, nei quali quelli con amianto sono stimati in 2mila unità “che espongono i loro 342.000 alunni e studenti al rischio amianto”) e con essi la drammaticità del problema, che non può risolversi con annunci e promesse politiche, ma con un impegno serio, che coinvolga anche i cittadini e le istituzioni.

L'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus torna quindi ad insistere con le pubbliche istituzioni affinchè si dia corso nel modo più sollecito ad un piano nazionale per la decontaminazione degli edifici scolastici, per evitare che perduri il rischio espositivo per circa 350mila alunni e di circa 50mila dipendenti del MIUR.

Ora l’Associazione non è più sola perché sono decine di migliaia i cittadini che aderiscono alla richiesta di decontaminazione e bonifica delle scuole, oltre che degli altri edifici pubblici, e di tutti i luoghi di vita e di lavoro, per tutelare la salute pubblica oltre che l’ambiente, e sconfiggere definitivamente le patologie asbesto-correlate, che provocato ogni anni solo in Italia 5mila morti e 100mila nel resto del pianeta.

L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus, oltre ad aver organizzato il dipartimento bonifiche, e la possibilità di una mappatura attraverso il portale http://www.onaguardianazionaleamianto.it/, è attiva con uno sportello on-line, per permettere ai cittadini la segnalazione della presenza di amianto negli edifici scolastici.

Tra le segnalazioni pervenute, ci sono alcuni casi, emblematici, come per esempio quello della impossibilità per gli istituti religiosi di poter accedere ai fondi di cui all'art. 18, comma 8, decreto-legge 21 giugno 2013, numero 69, convertito con legge 9 agosto 2013 n.98 (è il caso dell’Istituto Statale S. Giorgio di Barbianello, ubicato in un locale di proprietà della parrocchia[4]).

L’associazione continua la mobilitazione forte in tutto il territorio nazionale, ed è pronta a sostenere anche legalmente tutte le azioni che i genitori e i ragazzi vorranno intraprendere, per la tutela della salute e dell’ambiente.

 

 

La mappa dell’amianto nelle scuole di Roma, secondo le segnalazioni dei cittadini all’associazione:

 

Da Acilia al Pigneto, da Tor de' Cenci al Tuscolano, tra bonifiche, incendi e rifiuti nocivi: secondo Legambiente Lazio, sono circa 700 le tonnellate che rivestono i palazzi romani e molte scuole.

L'Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus ha eseguito una prima mappatura, dopo aver eseguito diverse segnalazioni, affinchè i plessi scolastici, come altri edifici pubblici, eventualmente contaminati di amianto potessero essere bonificati, ed è anche grazie all'attività dell'associazione che in sede di conversione del decreto del fare il Governo ha messo a disposizione l'importo di 150milioni di euro per la bonifica delle scuole.

L'Avv. Ezio Bonanni espresse già a suo tempo espresse l'auspicio che il Sindaco di Roma, On.le Ignazio Marino, presentasse alla Regione Lazio i progetti esecutivi per bonificare quei siti scolastici della Capitale dove era ancora presente amianto, e allo sportello online (osservatorioamianto@gmail.com), che permette ai cittadini le segnalazioni, è stata evidenziata la presenza del minerale cancerogeno in diversi plessi scolastici, rispetto ai quali venne redatta una prima mappa provvisoria della presenza di amianto nella Capitale.

 

MUNICIPIO I - Scuola elementare “Virgilio”, via Giulia 24: Palestra inagibile, area esterna inagibile a causa del crollo di un cornicione;

Scuola elementare “Gaetano Grilli”,  Passeggiata del Gianicolo: infiltrazioni acqua nel soffitto, aule inagibili, infissi pericolanti e mal funzionanti;

Scuola infanzia “Giardinieri” , Via Porta San Sebastiano 2: probabile presenza di amianto;

“Angelo Mai” (Scuola media Visconti), Via degli Zingari 13: chiusa da anni e non fruibile, necessità di interventi strutturali e di adeguamento;

Edificio scolastico “Giacomo Leopardi”, Via del Parco della Vittoria 30: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 500mila euro); Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Trento e Trieste”, Via dei Giubbonari 91: infiltrazioni acqua nel soffitto, aule e palestra inagibili. Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 590mila euro); Scuola elementare “Alfredo Baccarini”, Via Sforza: Infiltrazioni sui muri. Problematiche nel sistema Idrico. Scuola materna ed elementare.

 

MUNICIPIO II - Esposizione all’amianto per i ragazzi che frequentavano l’Istituto Scolastico Religioso Villa Flaminia, per il fatto che le vicine installazioni del Ministero della Difesa avevano presenza di amianto. Il Tribunale emise una condanna alla bonifica.

“63mo Circolo Didattico Ugo Bartolomei”, Via Asmara/Via Tripolitania Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 460mila euro); 

Asilo nido “Villa Chigi” Via Nicolò Piccinni, 60 Probabile presenza di amianto; Scuola elementare “Falcone e Borsellino” Via Reggio Calabria 34: servizi igienici non funzionanti, infiltrazioni d’acqua, carenza manutenzione, vetri rotti, giardino pericoloso, riqualificazione e messa in sicurezza (stima 270mila euro). 

 

MUNICIPIO III - Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Valle Scrivia” Via Valle Scrivia 11 riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 250mila euro); Scuola elementare e scuola dell’infanzia “94mo Circolo Didattico G. Parini” Piazza Monte Baldo 2: chiusa da anni e non fruibili, necessità di interventi strutturali e di adeguamento. Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 620mila euro).  

 

MUNICIPIO IV - A Settebagni, la scuola primaria Giovanni Paolo I, sita in Via dello Scalo, che deve essere ancora bonificata dalla presenza di amianto, che si aggiunge ai problemi strutturali e di degrado, alla presenza di eternit.

Non pare che la bonifica sia stata ultimata. Sempre nel IV municipio, è stata segnalata la presenza di materiali in amianto presso l’Istituto Salesiano Teresa Gerini Torlonia, sito in Roma alla Via Tiburtina n°994 (vedi il link con l’indagine giornalistica della Dott.ssa Valentina Renzopaoli, che tra l’altro intervista il figlio di una vittima - Dott. Ennio Pietrangeli: https://www.youtube.com/watch?v=UYizrdUGOgo).

Scuola elementare “Piazza Gola” Piazza Gola: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 520mila euro); Scuola elementare e media “Ciamician” Via G. Ciamician 32: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 560mila euro); Scuola elementare “Angelica Balabanoff”, Via Angelica Balabanoff: Crollo Mura. Pavimentazione deteriorata. Degrado generale.  

 

MUNICIPIO V - Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Pozzi”, Via delle Alzavole 21: chiusa da anni e non fruibili, necessità di interventi strutturali e di adeguamento; Scuola media “G. Verga”, Via Giovanni Gussone 5a: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln euro); Scuola elementare “Giulio Cesare”, Via Conte di Carmagnola 27: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 580mila euro); Scuola elementare “Pietro Mancini””, Via Vincenzo Drago: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 455mila euro); asilo nido Prampolini/Pettirosso, Via G.B. Valente, 142: manutenzioni urgenti, messa a norma e sicurezza; Scuola elementare “Carlo Pisacane”, Via di Acqua Bullicante 30: crollano i muri. Soffitti lesionati. Servizi Igienici malfunzionanti.

 

MUNICIPIO VI - Anche nell’ex biblioteca di Via Attilio Moti al Pigneto era stata segnalata presenza di amianto, che è stato da poco bonificato. Il problema è riemerso con la scuola Enrico Toti, dove è stata segnalata presenza di amianto. Non pare che il minerale sia stato rimosso e c’è il rischio che l’ex biblioteca rimanga abbandonata.

Scuola infanzia, Via delle Rupicole 19: pericolose infiltrazioni carenza di manutenzione; Istituto Comprensivo “Ponte di Nona”, Via Corbellini, Piazza Muggia e Via Gastinelli: carenza di manutenzione ordinaria e straordinaria in tutti e tre i plessi; Scuola dell’infanzia, Via Casale del Finocchio: infiltrazioni d’acqua, servizi igienici mal funzionanti, impianto elettrico danneggiato; Scuola Merope, Via Merope: problemi mensa. Infiltrazioni importanti. Cavi scoperti; Scuola elementare “Enrico Medi”, Via Aquaroni 65: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 580mila euro); Scuola elementare “Oscar Arnulfo Romero”, Via Oscar Arnulfo Romero, 68/100: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 930mila euro).  

 

MUNICIPIO VII - I.C. “Via dell’Aeroporto” Via dell’Aeroporto Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 500mila euro) Scuola elementare “Piero Corradini” Via di San Matteo 104: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 500mila euro) 

Scuola materna “Don Albera” Via Marco Fulvio Nobiliore, 78  Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 250mila euro).

 

MUNICIPIO VIII E GUIDONIA - Via della Tenuta del Cavaliere, a Lunghezza, oltrepassa il confine con l'VIII circoscrizione, quella delle Torri. Qui c’è la discarica illegale, con presenza anche di amianto. Gli stessi materiali in amianto si trovano più a nord, in zona Guidonia Montecelio, a Santa Lucia di Mentana.

Scuola dell’infanzia “Aldo Fabrizi” Via Valerio Publicola 165: gravi problemi di sicurezza, insufficiente manutenzione dell’edificio, inaccessibile ai diversamente abili

Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Malaspina”, Via Antonino Pio, 84: Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 900mila euro).  

 

MUNICIPIO IX - Scuola media “Via Vincenzo Drago”, Via Vincenzo Drago Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 440mila euro); Scuola media “Largo Dino Buzzati”, Largo Dino Buzzati Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 420mila euro).

 

MUNICIPIO X - Il quartiere Tuscolano ha visto da poco la bonifica della stazione ferroviaria, e c’è la presenza di amianto in diversi altri siti.

Scuola Doremidiverto, Via Cozza: fatiscente e pericolosa. E’ stata chiusa e mai ristrutturata nonostante lo stanziamento dei fondi.

Scuola elementare “Giovanni Paolo II”, Viale Alessandro Ruspoli, 80: fessure muri esterni. Campo Rom degrado Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 120mila euro).

 

MUNICIPIO XI - Scuola Materna Elementare Giovanni Pascoli, Via dei Papareschi: Forti miasmi dalle fognature; Scuola elementare “Caproni” Via Luigi Solidati Tiburzi, 2: riqualificazione e messa in sicurezza (stima 950mila euro) 

Scuola Media Quartararo Via della Magliana Nuova: incendi ripetuti in orari notturni. Danni ingenti. Antifurto non funzionante; Asilo Nido Via Allievi Struttura pronta mai attivata; Polo per l’Infanzia Muratella   Via Pensuti: scheletro della struttura da completare, così dal 2007; Scuola elementare “Arvalia” Via Monte delle Capre Area verde incolta, strutture ludiche pericolose; Scuola “Vincenzo Cuoco” – “M.Letizia Giuliani”  Via Pietro Blaserna:  Furti continui. Allarmi non funzionanti. Infiltrazioni acqua piovana. Nido “Stella Stellina” Via Q. Maiorana: alcune strutture interne completamente non a norma formalizzati da accertamenti Asl.

 

MUNICIPIO XII - Al Municipio XII, se si parla di amianto, occorre tener presente non solo la questione del Velodromo, per la quale c’è stato il rinvio a giudizio da parte del Tribunale di Roma, ma si deve tener conto anche che a Tor de’ Cenci si sono da poco tenuti i lavori di bonifica della scuola Santi Savarino, nel cui giardino era stato rinvenuto amianto: partendo dalla segnalazione di un dirigente scolastico, l’istituto aveva avvisato l’amministrazione comunale. Ci sono stati diversi ritardi nella bonifica.

Scuola Infanzia “Cocco e Drilli” Via del Casaletto 441: probabile presenza di amianto. Scuola elementare “R. Sanzio” Via del Casaletto 597 Area verde incolta, pericolose radici degli alberi nell’area antistante l’ingresso della struttura; Istituto “Nando Martellini” Via Giuseppe Vanni, 5 problemi con la mensa.

 

MUNICIPIO XIII -  Scuola elementare “2 ottobre 1870” Via Di S. Maria Alle Fornaci Servizi igienici non funzionanti.

 

MUNICIPIO XIV - Selva Candida Via Di Selva Candida 30: chiusa da anni e non fruibile, necessità di interventi strutturali e di adeguamento; 

Scuola elementare e scuola dell’infanzia “Alberto Sordi” Via Taggia 70 Chiusa da anni e non fruibili, necessità di interventi strutturali e di adeguamento. Riqualificazione e messa in sicurezza (stima 1mln 250mila euro); Scuola Materna “Camilla Ravera” Via Vivi Gioi Inagibilità giardino.

 

MUNICIPIO XV - Scuola materna “Via Zandonai” Via Zandonai Bagni da rifare, porte di sicurezza mai messe a norma, infiltrazioni d’acqua nelle pareti dove c’è anche la centralina della corrente elettrica, contatori che perdono acqua; Scuola Primaria ICS “La Giustiniana”  Via Giuseppe Silla  5 water per 600 alunni. Crollo del solaio. Condotte che perdono acqua e conseguente danneggiamento dei solai; Scuola Via Gherardini   Via Gherardini. Scuola pronta ma non ancora attiva.

 

MUNICIPIO XVI - L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni si sono fatti portatori delle istanze delle mamme dei bambini esposti all’amianto nell’asilo nido Cocco e Drilli. Sulla questione intervenne anche l’allora consigliere comunale, ora consigliere regionale, On.le Fabrizio Santori, il quale si associò alla richiesta dell’Avv. Ezio Bonanni per la bonifica del sito.

 

Come riconosciuto anche dall’Associazione Nazionale Presidi a Roma (http://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/3481/l-amianto-il-veleno-nelle-scuole-di-roma), si stima che il 70% degli istituti scolastici non è a norma dal punto di vista documentale sugli aspetti della sicurezza. Anche la grossa opportunità per iniziare a sanare il problema amianto nelle scuole costituita dai 14 milioni di euro (su un totale di 150 milioni nazionali) a fondo perduto messi a disposizione dal “Decreto del Fare”, putroppo non è stata messa a frutto dai Municipi romani, i quali nonostante siano stati sollecitati dall’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus si sono fatti trovare impreparati, in quanto solo tre (II, IV e XI) sono risultati nella graduatoria dei progetti finanziabili, esecutivi e immediatamente cantierabili (Allegato 3 del BUR del Lazio, n. 87) con la scuola materna elementare del 63° Circolo Didattico, la scuola elementare Piazza Gol e la scuola elementare Caproni. L’Avv. Ezio Bonanni ha avuto modo di censurare il modus operandi e la delibera della Regione Lazio n°324 del 14 ottobre 2013, approvata in giunta per la programmazione degli interventi sull'edilizia scolastica, poiché utilizza soltanto 1/20 dello stanziamento disponibile (leggi l’intervista completa: http://www.romatoday.it/politica/fondi-scuola-regione-lazio.html). 

 

 

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[1][1] IARC Monographs supplement 7, Asbestos (group 1), 106-116, 1987.

 

[2][2] Iarc Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans, Volume 14, Asbestos, Summary Of Data Reported And Evaluation, Asbestos, Last Updated: 26 March 1998.

 

[3][3]L'art. 18, comma 8quater, del "Decreto del Fare", stabilisce espressamente termini e modalità che gli enti locali hanno l'onere di rispettare:

L’assegnazione agli enti locali è effettuata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca entro il 30 ottobre 2013 sulla base delle graduatorie presentate dalle regioni entro il 15 ottobre 2013. A tale fine, gli enti locali presentano alle regioni entro il 15 settembre 2013 progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. La mancata trasmissione delle graduatorie da parte delle regioni entro il 15 ottobre 2013 comporta la decadenza dall’assegnazione dei finanziamenti assegnabili. Le risorse resesi disponibili sono ripartite in misura proporzionale tra le altre regioni. L’assegnazione del finanziamento prevista dal medesimo decreto autorizza gli enti locali ad avviare le procedure di gara con pubblicazione delle medesime ovvero le procedure di affidamento dei lavori. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca comunica al Ministero dell’economia e delle finanze l’elenco dei finanziamenti assegnati agli enti locali e semestralmente lo stato di attuazione degli interventi, che sono pubblicati nel sito internet dei due Ministeri.

 

[4][4]L’Osservatorio Nazionale Amianto ha sostenuto l’iniziativa assunta dal parroco di Barbianello Don Gianfranco Maggi e dal Segretario Comunale del Comune di Barbianello e di tutte le altre istituzioni, perché tutti i siti scolastici senza alcuna distinzione possano attingere ai fondi messi a disposizione dal Governo (anche in seguito alla mobilitazione delle mamme e dei ragazzi), evitando così ulteriori esposizione degli alunni a polveri e fibre di amianto dannose per la loro salute (come da parere legale già inoltrato alla Competente Autorità Comunale).