Assistenza e cura del tumore polmonare e tutela legale

Coordinatore Dott. Carmine Luigi Roma


L’Osservatorio Nazionale sull'Amianto - ONA Onlus, anche per volontà del suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni e grazie alla collaborazione di decine di medici volontari che onorano il giuramento di Ippocrate, ha istituito il Dipartimento assistenza e cura del tumore polmonare, e tutela legale delle vittime. In caso di necessità, ove fosse stato diagnosticato un tumore al polmone o se ne avesse il sospetto, si potrà richiedere una consulenza oncologica gratuita al Dott. Carmine Luigi Roma, che potrà essere contattato all’indirizzo e-mail carmineluigiroma@yahoo.it e al numero 347/8036803 per avere una consulenza medica del tutto gratuita ed essere eventualmente indirizzati in centri di eccellenza della sanità pubblica. Contemporaneamente, potrà essere richiesta la tutela legale, con e-mail da inoltrare all’indirizzo osservatorioamianto@gmail.com, oppure direttamente l’Avv. Ezio Bonanni all’e-mail avveziobonanni@gmail.com o al n. 0773/663593, di cui viene pubblicata una intervista con alcuni consigli, che potranno essere oggetto di approfondimento, in caso di necessità. Il tumore al polmone è contemplato tra le patologie professionali che debbono essere indennizzate dall’INAIL, ed è tra quelle legate all’esposizione all’amianto (e ad altri cancerogeni), per cui è possibile proporre richiesta di costituzione di rendita INAIL e/o di causa di servizio.  Nel caso la patologia fosse riconosciuta di origine professionale e asbesto correlata, si ha diritto al rilascio della certificazione di esposizione ad amianto in base all’art. 13 co. 7 L. 257/92, e quindi con il diritto al pensionamento anticipato, oltre che al risarcimento di tutti i danni. L’Associazione rende la disponibilità ad ogni forma di assistenza necessaria.


Il tumore ai polmoni purtroppo è molto diffuso in tutto il mondo e la cui causa principale è ben nota.

 

Il tumore polmonare è una delle patologie più gravi che può colpire l'uomo, i primisintomi del tumore ai polmoni più importanti ed evidenti da non sottovalutare sono: perdita di peso; fatica nel respirare; forte dolore toracico.

 

 

I polmoni sono gli organi della respirazione:

Sono come due sacche di tessuto spugnoso, posizionate nella parte centrale del petto ed assolvono a due funzioni principali:

- respirazione: in questo modo viene ossigenato il sangue di tutto il corpo;

- espirazione: viene eliminata l'anidride carbonica presente nel corpo.

I polmoni hanno la forma di due grandi fagioli e sono divisi in lobi: quello sinistro, più piccolo ne ha due, mentre quello destro, più grande è formato da tre lobi.

 

Quanti tipi di tumore polmonare esistono?

Se l'origine del tumore è ai polmoni, si parla di carcinoma polmonare primario, in tutti gli altri casi di tumore secondario.

Del tumore primario esistono due tipi:

- cellule grande tumorali;

- piccole cellule tumorali.

 

Cellule grandi tumorali:

Questa tipologia di carcinoma è la più diffusa e rappresenta l'80% dei casi analizzati.

 

Piccole cellule tumorali:

Ha un'incidenza minore rispetto al primo, infatti si presenta nel 20% dei casi, ma ha un'aggressività maggiore rispetto al primo e di conseguenza è più veloce la sua diffusione.

 

Fasce d'età che possono essere colpite dal cancro ai polmoni:

Come detto prima, è una patologia molto diffusa e colpisce indistintamente sia uomini che donne, soprattutto anziani, nella fascia di età tra i 70 ed i 74 anni. Questo non vuole dire che i giovani siano esenti, ma la loro percentuale è molto bassa. Il fumo è imputato quale fattore principale di formazione tumorale nel polmone. Purtroppo è una patologia subdola, asintomatica. Quando i sintomi si fanno evidenti, purtroppo nella maggior parte dei casi ci si trova davanti ad un cancro avanzato. Come tutte le forme tumorali, anche quello al polmone è suddiviso per stadi, in base alla gravità e come tale trattato. La cura anche in questo caso è un mix tra chirurgia, chemioterapia e radioterapia.

 

Sintomi del cancro ai polmoni: tosse forte che dura da diverso tempo; cambiamento della tosse; calo ponderale non voluto; affanno; dolore al petto che aumenta nella fase di respirazione ed inspirazione; presenza di sangue nel catarro ( emottisi).

 

Sintomi meno evidenti del tumore ai polmoni sono: leggera incurvatura delle estremità delle dita; temperatura alta; sensazione di affaticamento; deglutizione difficoltosa; dispnea; raucedine; viso gonfio.

 

Sintomi del tumore polmonare avanzato:

Quando il cancro è nello stato avanzato, la probabilità che si diffonda in altre parti del corpo è elevata.

Le parti più coinvolte: cervello; fegato; ossa; linfonodi.

I sintomi del tumore polmonare avanzato sono: dolore alle ossa; ittero; convulsioni; vertigini; torpore; apatia; linfonodi del collo e torace ingrossati; dolore e debolezza arti inferiori e superiori.

 

Come si forma il cancro ai polmoni?

Come in tutte le forme tumorali, il cancro altro non è che una mutazione delle cellule del dna, che crescono in maniera anomala, determinando in questo modo la formazione di tumori. Questi se si trovano in prossimità del sistema linfatico, la diffusione è elevatissima, così come lo è attraverso il sangue. In questo modo ovviamente la possibilità che altri organi possano essere interessati è assai elevata.

Alcuni fattori che possono causare la formazione di carcinoma polmonare

Il fumo rimane la causa principale dei tumori al polmone. Se una persona fuma ha una probabilità maggiore di contrarre questa forma di cancro rispetto ad una che non fuma.Incriminate sono pertanto non solo le sigarette, ma anche il tabacco da solo. Di conseguenza chi fuma il sigaro, la pipa e mastica ed aspira tabacco, sono potenzialmente a rischio. Si è parlato di fumatori, ma l'esposizione a fumo passivo si è visto avere ripercussioni negative con formazione di tumori al polmone.

 

Radon:

È un gas naturale, radioattivo, che si forma quando si creano delle rotture della crosta terrestre. È molto conosciuto perché è noto risalire dal terreno dove nascono dei palazzi e si pensa che una sovraesposizione allo stesso possa essere causa di carcinoma polmonare. Compito delle autorità locali è quello di monitorare la quantità di radon presente ed all'occorrenza adoperarsi per limitarne e contenerne la fuoriuscita.

 

Pericolosità di alcuni posti di lavoro in correlazione con la formazione del tumore:

La possibilità di contrarre questa malattia a seguito di esposizione a sostanze chimiche usate a livello industriale è molto elevata.

Tra queste le più conosciute sono: arsenico; berillio; amianto; cadmio; fumo di carbone; silice.

Anche altri settori occupazionali sono interessati come: agricoltura; settore minerario; produzione di metalli;  costruzione navale;chi conduce autocarri e taxi     

 

Diagnosi di carcinoma polmonare:

Se sono evidenti i sintomi di cui si è parlato prima, è necessario rivolgersi al proprio medico.

Se dal solo esame di sangue e urine non si hanno informazioni sufficienti, si dovrà far ricorso a strumenti più precisi:

- radiografia toracica: la presenza di cancro al polmone è data da una massa bianco grigiastra che interessa uno o più lobi; spesso potrebbe trattarsi di ascesso polmonare, ed in questo caso si fa riferimento ad altri esami come la TAC;

- l'esame della TAC è indolore, della durata che va dai 10 ai 30 minuti, ma viene richiesto al paziente di bere una sostanza colorata che risulta essere leggermente radioattiva; in questo modo saranno evidenziate le parti malate del polmone;

- broncoscopia è un altro esame specifico: si tratta di prelevare del tessuto polmonare attraverso un piccolo tubo inserito o in bocca oppure nel naso; viene eseguito somministrando al paziente un leggero sedativo e dura pochi minuti.

Questi sono gli esami più dettagliati che sono eseguiti, anche se ne esistono altri per avere ulteriori conferme o smentite circa la presenza di questa importante e grave patologia.

 

Esame dell'espettorato:

Con questo esame viene analizzato il muco che constaterà la presenza di cellule tumorali.

 

Ago biopsia del torace:

Il medico farà un prelievo del liquido polmonare aspirandolo con un ago, inserito nel torace.

È una procedura molto delicata che viene eseguita con l'ausilio di uno scanner, che consentirà di inserire correttamente l'ago nel polmone.

 

Toracoscopia:

È un esame un po' invasivo che viene eseguito in anestesia generale.

Il medico praticherà dei fori, nei quali inserirà dei tubicini atti al prelievo di materiale polmonare.

Verificherà inoltre la presenza di liquido che dovrà essere eliminato.

 

Mediastinoscopia:

Anche per questo esame è prevista l'anestesia generale.

Il medico analizzerà tutta l'area che comprende e circonda i polmoni.

Questo esame richiede la permanenza in ospedale per qualche giorno.

Il medico praticherà un taglio alla base della gola ed inserirà un tubicino che contiene una macchina fotografica ed al tempo stesso effettuerà prelievo del materiale, che in questo caso oltre che polmonare interessa anche i linfonodi circostanti.

 

PET:

È un esame particolarmente costoso che viene utilizzato in tutti quei casi per i quali non è possibile ricorrere agli esami sopracitati, a causa della posizione del tumore.

In più rispetto alla TAC ed alla Risonanza magnetica, consente di vedere come la parte analizzata funziona.

Anche nel caso della PET verrà iniettato un liquido di contrasto, è un esame indolore della durata circa di 30 minuti.

Una volta che sono stati fatti tutti questi esami, si avrà una visione particolareggiata del tumore e del relativo stadio: una volta appurato si stabilirà la cura del caso.
 
Stadio 1

il tumore è localizzato all'interno del polmone e non interessa i linfonodi.

Questo stadio si divide in:

- stadio 1A quando il tumore è inferiore ai 3 cm;

- stadio 1 B quanto il tumore è compreso tra i 3 ed i 5 cm.

 

Stadio 2:

questo è diviso in :

- stadio 2 A: quando il tumore è compreso tra i 5 ed i 7 cm, oppure è inferiore ai 5 cm ma è esteso ai linfonodi;

- stadio 2B quando il tumore è più grande di 7 cm, quando il cancro è compreso tra 5 e 7 cm ed è diffuso ai linfonodi vicini; il tumore non interessa i linfonodi ma diffusa nei muscoli circostanti;

il tumore è diffuso nei bronchi ed ha causato un collasso dello stesso o si è in presenza di più tumori.

 

Stadio 3:

In questo stadio il cancro è diffuso oltre che nel polmone, nei tessuti circostanti e nei linfonodi presenti in petto.

Anche questo stadio si divide in due sottostadi.

- Stadio 3A:

Il tumore interessa la pleura, che il tessuto che riveste il polmone, la parete toracica, centro del petto ed i linfonodi circostanti.

- Stadio 3B:

In questo stadio il tumore è esteso oltre nel polmone è esteso ai linfonodi su entrambi i lati del torace, sopra le clavicole, oppure interessa altre parti importanti del corpo, come la gola, cuore o un vaso sanguigno importante.

 

Stadio 4:

Il tumore interessa organi importanti come fegato, cervello e ossa.

Il caso delle piccole cellule tumorali polmonari hanno solo due fasi:

malattia limitata: il cancro non è diffuso oltre il polmone;

malattia estesa: il tumore è diffuso oltre il polmone.

 

Come si affronta un carcinoma polmonare? Quale trattamento?

È una malattia che richiede la collaborazione di diversi specialisti, il chirurgo toracico, l'oncologo, un patologo, un radiologo, un assistente sociale ed un'infermiera specializzata. Tutti insieme studieranno l'approccio migliore per lo stadio diagnosticato.

Oltre alle più comuni tecniche, chirurgica, chemioterapica e il ricorso alla radioterapia ci sono i seguenti sistemi:

- l'ablazione con radiofrequenza: il calore viene utilizzato per uccidere le cellule maligne;

- crioterapia: al posto del caldo è utilizzato il freddo;

- terapia fotodinamica che utilizza il laser;

- inibitori della crescita: utilizzare un farmaco chiamato erlotinib che impedisce alle cellule di crescere e svilupparsi.

 

Diverse tecniche chirurgiche:

Resezione a cuneo nel corso della quale viene asportato un piccolo pezzo di tumore, quando il tumore non è esteso;

lobectomia quando viene asportato un lobo oppure una parte di esso;

pneumonectomia quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone.

La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento hanno paura di non riuscire a respirare bene a causa dell'asportazione di un polmone.

È più che altro un problema psicologico che si risolve col passare del tempo.

Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test che comprendono:

un elettrocardiogramma per monitorare la funzionalità cardiaca

spirometria per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni.

Una volta appurato che il paziente, malgrado il tumore, è in buone condizioni fisiche per affrontare l'intervento chirurgico, viene sottoposto a intervento.

Si può avere un intervento poco invasivo, utilizzando una tecnica laparoscopica quando il tumore è di piccole dimensioni.

Anche questo intervento può portare a delle complicazioni: polmonite; emorragie; perdita di elasticità nel polmone; embolia polmonare, quando un trombo dalle gambe arriva fino al polmone.

Per questo tipo di problemi ci sono cure farmacologiche, e porterà ovviamente ad una degenza più lunga in ospedale.

Un buon esercizio fisico aiuterà per la riabilitazione.

 

Chemioterapia:

Si ricorre ad essa sia prima dell'intervento, per ridurre la parte da resecare; dopo per prevenzione e per ridurre la diffusione quando l'operazione non è possibile.

Il numero di cicli dipende dallo stadio della malattia.

I farmaci sono iniettati in vena oppure in un tubo collegato ad una vena del torace.

Effetti della chemioterapia: Sensibilità della pelle; sanguinamento insolito; affanno e affaticamento; nausea; ulcere nella bocca; perdita di capelli che ricresceranno una volta cessata la cura; temperatura alta; malessere generale.

 

Radioterapia:

Sono utilizzate due tecniche:

- radioterapia a fasci esterni: quando l'energia è emessa al di fuori del corpo;

- radioterapia interna: quando viene inserito un tubo che interviene internamente al polmone.

Effetti collaterali: Affaticamento: difficoltà nel deglutire; arrossamento della parte; perdita di capelli.

 

Erlotinib (Tarceva):

E' un farmaco utilizzato nei tumori polmonari ed impedisce alle cellule tumorali di riprodursi e moltiplicarsi, da assumere in compresse.

I suoi effetti collaterali sono: eruzione cutanea; prurito; diarrea, conati di vomito e fatica; arrossamento agli occhi; ulcere in bocca.

Quando si assume questo farmaco, si dovrebbe evitare l'esposizione al sole, non fumare e non ci sono dati certi in caso di gravidanza: per cui meglio evitare di assumerlo in caso di gravidanza certa o presunta.

 

Ablazione con radiofrequenza:

È una tecnica utilizzata nel caso di presenza di piccole cellule malate nei polmoni.

Il medico utilizzerà uno scanner per inserire l'ago nel tumore da curare.

Le onde radio attraverseranno l'ago che uccideranno il cancro.

Una possibile complicazione è la formazione di un pneumotorace che viene eliminata con un tubo inserito in un polmone.

 

Crioterapia:

È una tecnica alla quale si fa ricorso quando il cancro inizia ad inibire la respirazione, chiamata anche ostruzione endobronchiale che provoca: difficoltà nella respirazione; tosse; emissione di sangue con la tosse.

Con la criosonda viene trattato il tumore per ridurlo.

 

Terapia fotodinamica:

Si ricorre a questa tecnica quando un paziente non è in grado oppure non vuole sottoporsi ad intervento chirurgico, utilizzata anche in questo caso quando il cancro ostruisce le vie respiratorie.

Questa terapia consta di 2 parti, la prima delle quali prevede l'assunzione di un farmaco chiamato porfimer di sodio che fotosensibilizzerà tutto il corpo.

La seconda fase prevede l'inserimento di un broncoscopio fino al tumore che saranno distrutte dal fascio laser.

Gli effetti collaterali della terapia fotodinamica sono: infiammazione delle vie aeree; accumulo di liquido nei polmoni.

La pelle sarà molto sensibile alla luce per cui sarebbe meglio evitare l'esposizione alla luce solare almeno fino a 60 giorni dopo il trattamento. Un corretto esercizio fisico ed un'alimentazione sana può essere utile per la prevenzione non solo del tumore del polmone, ma per tante altre patologie.