Sconfitta per la classe patronale: l'avv. Bonanni ottiene la condanna alla reintegra ed al risarcimento dei danni per lesione alla professionalità

SCONFITTA PER LA CLASSE PATRONALE: L’AVV. BONANNI OTTIENE LA CONDANNA ALLA REINTEGRA ED AL RISARCIMENTO DEI DANNI PER LESIONE ALLA PROFESSIONALITA’ ED ALL’IMMAGINE QUALI VALORI DI RANGO COSTITUZIONALE PER EURO 50.000

 

L’Osservatorio Nazionale Amianto annuncia la sonora sconfitta della classe patronale convinta di triturare in poltiglia prima di tutto la dignità della persona, attraverso comportamenti mobbizzanti e licenziamenti estortivi, stigmatizzati dall’Avv. Ezio Bonanni, e che hanno portato il Tribunale di Latina, Giudice Dr. Roberto Bonanni, alla seguente Sentenza: “dichiara illegittimo il licenziamento intimato a … ordina alla … di reintegrarlo nel posto di lavoro; condanna … al risarcimento del danno in favore del ricorrente nella misura della retribuzione globale di fatto (importo mensile di Euro 2.885,65 lordi … dal giorno del licenziamento a quello della effettiva reintegrazione, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria … condanna la … al versamento in favore della ricorrente dei contributi assistenziali e previdenziali dalla data del licenziamento a quella della effettiva reintegrazione … condanna la … al pagamento in favore di … della complessiva somma di Euro 50.000,00 …”.

In particolare, come si legge nella motivazione della Sentenza, con la declaratoria di illegittimità del licenziamento ha aggiunto il risarcimento del danno alla “personalità morale del …, oltre che alla sua professionalità e della sua immagine all’interno e all’esterno della azienda, valori tutti di rango costituzionale”.
La Sentenza costituisce un precedente fondamentale in quanto diventano ora risarcibili anche i danni per lesione dei diritti costituzionali a contenuto non patrimoniale, e sono state valorizzate le posizioni del nostro legale, Avv. Ezio Bonanni, che ha sempre esaltato il ruolo e la pregnanza giuridica della “personalità morale” del lavoratore, in sostanza la sua dignità, che non può essere calpestata e vilipesa.
Su questo come su altri casi, la nostra Associazione chiama alla mobilitazione tutte le forze operaie, sindacali, ed associative, affinché sia arrestata la deriva liberticida dei diritti fondamentali che ha innescato la classe patronale, in alcune circostanze con collusioni inaccettabili, che noi intendiamo contestare e stigmatizzare.
Per questo, abbiamo costituito la sezione anti-mobbing della nostra Associazione, e pubblichiamo ora l’interessante Sentenza del Tribunale di Latina, come deterrente allo strapotere di una imprenditoria inumana che esalta solo il profitto sulla persona.


Si chiede di segnalare ulteriori casi di mobbing al nostro Coordinatore della Sezione, Sig. Lorenzo Filippi, alla e-mail: mobbing@salutelavoro.eu, o direttamente al Presidente, Sig. Aldo Guerrera, all’e-mail osservatorio amianto@gmail.com, o al nostro legale, Avv. Ezio Bonanni, all’e-mail: avvbonanni@libero.it


La lotta continua, e noi non ci arrenderemo …


La Sentenza sarà consultabile sui siti:
http://osservatorioamianto.jimdo.com/
http://www.salutelavoro.eu/

 

Roma, 06.10.2010

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Il comunicato in formato Word
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