Azione giudiziaria per il risarcimento dei danni dei lavoratori del sito SITECO S.p.A.

Preg.mo Sig. Presidente della Regione Sicilia
On.le Raffaele Lombardo
Sua propria sede
Palermo


e p.c.
Preg.mo Sig. Presidente della Repubblica
On.le Giorgio Napolitano
Piazza del Quirinale
00187 - Roma (RM)

 

 

OGGETTO: Illegittimità degli atti della Regione Sicilia - Piano energetico regionale - già dichiarati dal Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia. Azione giudiziaria per il risarcimento dei danni dei lavoratori del sito SITECO S.p.A. Appello al Presidente della Regione siciliana affinché rispetti le Sentenze del TAR, appello al Capo dello Stato affinché interdica il perseguimento della condotta illegittima della Regione siciliana, ed assicuri il rispetto dei diritti costituzionali dei lavoratori e delle loro famiglie.


Preg.mo Sig. Presidente,
le scrivo la presente per renderla edotta della grave situazione in cui versano i lavoratori occupati nel sito SITECO S.p.A. in Priolo Gargallo.

Questa è un’azienda leader nel settore delle energie rinnovabili ed in particolare nel settore dell’eolico.
Ora tutti quanti i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria e ciò ha gettato nella disperazione e nella più cupa depressione anche le famiglie, che vedono il rischio concreto di perdere l’unico salario necessario per vivere.
Infatti si tratta di famiglie monoreddito, che traggono da quel lavoro il necessario per la loro esistenza libera e dignitosa.
La storia merita di essere riassunta:
La Siteco nasce nel 2004, si affida alle maestranze specializzate Ex Bonaldi, ex Belleli, ex Fantuzzi , con un obiettivo ben preciso: Realizzare Impianti Di Energia Pulita , sulla quale , tutti i paesi del mondo progettano il loro futuro.
Rileva tutto il personale 200 circa anzi lo incrementa 500 (Indotto),ha il suo fatturato, 32 milioni circa, fa i suoi investimenti, compra 2 calandre, rulli girevoli,saldatrici ad arco sommerso, investono milioni di euro,si programma il futuro avendo commesse ed intese con partner  di calibro Nordex, Vestas, Gamesa, Moncada,  praticamente da lavoro e tranquillità ai propri dipendenti,consentendo loro, a sua volta, di programmare la propria vita e quella dei loro figli, (ci indebitiamo, accendendo mutui per comprare o ristrutturare casa, per sostenere i figli all’università, per acquistare un automobile, o per atri motivi , cui è consentito  vivere in modo civile e dignitoso).
Qualche anno addietro la SITECO si è visto annullare contratti di lavoro per circa 17 milioni di euro.
La Regione Sicilia approva il Pears cioè il piano energetico, ritenuto illegittimo dal TAR, e lo applica subito con effetto retroattivo, bloccando tutte le autorizzazioni e blocca anche dei parchi in costruzione, causando ingenti danni alle aziende del settore Eolico, alla  Siteco  ma soprattutto ai lavoratori che vi operano i quali pagano il prezzo più alto.
Successivamente, il Tribunale Amministrativo Regionale della Regione Sicilia giudica illegittimo il piano energetico ed accoglie i ricorsi.
Tuttavia, nonostante il deliberato, la relativa Sentenza di annullamento, invece di porre in esecuzione, e comunque senza pregiudizio ulteriore, decide invece di ricorrere in sede di appello, e non eseguire la Sentenza del TAR.
Allora le chiedo lumi Sig. Presidente: perché mettere in ginocchio centinaia di lavoratori del settore eolico?
Le giustificazione addotte, presunte inchieste, appaiono altamente lesive nei confronti di noi lavoratori che tutte le mattine ci rechiamo in fabbrica ed impegnando anima e corpo, per contribuire al progresso dell’intera nazione.
Anche il richiamo all’impatto ambientale, appare preteso e fantasioso, ed anzi del tutto infondato, in quanto è sufficiente visitare la zona industriale di Priolo, Melilli ed Augusta, per assumere contezza che ben altro e più grave è lo scempio, tragiche e drammatiche le condizioni dei lavoratori, e delle loro famiglie ed il rischio di disastro eppure lì nessuno protesta, nessuno fa sentire la sua voce.
Ed allora?
Quali iniziative lei Sig. Presidente ha assunto nei confronti della lotta alla mafia?
Quali iniziative ha assunto per la salvaguardia dell’ambiente e della salute nel territorio e nei luoghi di lavoro?
Quali iniziative lei ha assunto perché ci vengano riconosciuti i benefici contributivi per esposizione all’amianto?
Tenga conto che in questo modo siamo pregiudicati due volte, una prima volta perché rispetto agli atti regionali, non è stato adempiuto l’obbligo di mappatura e specificazione in atti di indirizzo, relativi ed indicanti il nostro sito, come di altri siti (pur esistendo l’atto di indirizzo generale per la Sicilia, risalente già alla prima metà degli anni ’90 - 1994 - a distanza di due anni dalla Legge n°257/92) e successivamente azzoppando le attività del sito nel quale lavoriamo.
Così siamo stati privati due volte dei nostri diritti, e questa volta siamo stati lesi irreversibilmente nelle prerogative fondamentali richiamate dal costituente negli artt. 2, 3, 4, 35, 36, 37, 38, ma anche negli artt. 29, 30, 31, perché sono le nostre famiglie a pagare il prezzo più alto dello stato di diffusa illegalità costituzionale.
Per questo Sig. Presidente affido a lei il mio grido di dolore, la mia volontà di non rassegnarmi, per me, per i miei figli, per i miei compagni di lavoro, ma soprattutto per la Sicilia e per l’Italia.
La informo che qualora non si dovesse ripristinare lo stato di legalità costituzionale alla CLASS ACTION, ai sensi dell’art. 28 della Carta di Nizza, per una azione risarcitoria che sarà intentata per nostro conto con il patrocinio legale dell’Avv. Ezio Bonanni, nei confronti della Regione Sicilia e contro chiunque altro abbia eventuali responsabilità per aver causato il blocco totale dell’eolico in Sicilia e quindi della nostra azienda, uniremo una mobilitazione per svegliare le coscienze e per rimuovere l’antico bubbone mafioso che ci opprime e con noi opprime la libertà e la giustizia.
Viva la Sicilia, Viva l’Italia.

 

Priolo Gargallo, 31.07.2010

 

Sig. Calogero Vicario
COORDINATORE REGIONALE
OSSERVATORIO NAZIONALE AMIANTO

 


N.B.: Nella comunicazione al Capo dello Stato si allega la Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale con la quale veniva dichiarato illegittimo il piano energetico regionale.

Download
Il testo in formato Word
Azione risarcitoria Sig Calogero Vicario
Documento Microsoft Word 69.0 KB
Download
La sentenza del TAR in formato Word
Tribunale amministrativo regionale.doc
Documento Microsoft Word 70.5 KB