"Benefici amianto anche per gli impiegati: irrilevanza della mansione, decisività dell'ambiente lavorativo"

Ci permettiamo richiamare la Sentenza del Supremo Collegio, Sez. Lav. 11.07.02, n. 10114, in forza della quale per “esposizione all’amianto” o come “lavoratori che  siano stati esposti all’amianto”, senza alcuna limitazione, e detto termine, quello di “esposizione” non può che essere inteso nel suo significato ampio, riferito a tutto l’ambiente di lavoro, in una palese logica del rischio ambientale, “per cui è esposto al rischio non solo l’operaio che è addetto o a contatto con le lavorazioni che utilizzano amianto, ma anche chi (a qualunque categoria lavorativa appartenga) svolga la sua attività in ambienti nei quali vi sia comunque diffusione e concentrazione di amianto, addetto o meno a specifiche lavorazioni dell’amianto” (Cass. 11.07.02, n. 10114).

Conseguentemente, come è di tutta evidenza, non si può discriminare in base alle mansioni ed alle categorie merciologiche (conforme Corte Costituzionale Sentenza 127/02).


Avv. Ezio Bonanni